Barabàn
Musica popolare del nord Italia

Storico gruppo della scena folk, unanimemente considerato una delle più qualificate band di musica popolare italiana, Barabàn persegue l'obiettivo di restituire voce e spessore alla musica di tradizione orale dell'Italia settentrionale. Nei quasi venticinque anni di attività il gruppo ha realizzato più di mille concerti, si è esibito in importanti festival internazionali di folk music e ha tenuto tournée in Europa e America.
Fondato a Milano nel 1982, da alcuni dei più attivi ricercatori dell'Italia settentrionale, Barabàn ha via via sviluppato un'originale sintesi che coniuga la musica popolare dell'Italia del nord alla sensibilità contemporanea. Il gruppo interpreta il repertorio tradizionale in modo innovativo con un "sound" che fonde le timbriche degli strumenti popolari del nord Italia (piffero, musa, ghironda, organetto diatonico, violino, flauti, cetre) alle sonorità degli strumenti extra-europei e a quelle digitali. Negli ultimi anni il gruppo si è dedicato alla creazione di una nuova musica avvalendosi della produzione letteraria di scrittori contemporanei (Loi, Biamonti) ed elaborando nuove composizioni in cui gli stili e le sonorità della musica di tradizione si aprono alla contaminazione multietnica.

Nel 1995 Barabàn ha partecipato al progetto Canti randagi. Canzoni di Fabrizio De André riproponendo Canzone del maggio.
Nel 2000 ha rappresentato per la prima volta lo spettacolo Vento d'Aprile, un concerto dedicato alla Resistenza, contro l'intolleranza e il razzismo. Dal 2005, Sessantesimo anniversario della Liberazione, lo spettacolo si è trasformato in performance multimediale ed ha assunto la denominazione Venti5 d’Aprile. Concerto per la Resistenza.

Barabàn ha tenuto concerti in tutta Italia, Gran Bretagna, Canada, Russia, Francia, Finlandia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria, Slovenia, Belgio, Olanda e Svizzera. Ha partecipato a festival, meeting internazionali e rassegne. Il gruppo è stato ospite a trasmissioni radiotelevisive in Europa, America e Australia per RAI, BBC, RTO Radiotelevidenie Ostankino, Goestele Radio, Melbourne Ethnic Community Radio, RTSI, ORF, RSR, Radio Canada, DRS, BRTN - De Nederlandése Radio, Antenne 2, Radio Popolare Milano, Tele Koper, Televisione Slovena.


Musicisti

Vincenzo Caglioti
organetti diatonici, voce
Aurelio Citelli
voce, tastiere, bouzouky, ghironda, basso
Giuliano Grasso
violino, voce
Diego Ronzio
clarinetto, darabuka, percussioni, voce
Paolo Ronzio
cornamuse, piffero, chitarra acustica, bouzouky, voce
Alberto Rovelli
basso elettrico

 

Discografia

Venti5 d'Aprile (DVD, 2005)

Terre di passo (2002)

La Santa Notte dell'Oriente (1996)

Live (1994)

Naquane (1990)

Il valzer dei disertori (1987)

Musa di pelle...pinfio di legno nero (1984)


Compilation:

Italy. Music Rough Guide (World Music Network, 2000) - United Kingdom
A Musical Journey to Italy (WeltWunder Record, 2000) - Germany
L'orizzonte e la memoria. Musiche da Santarcangelo dei Teatri (1999)
Choeurs des cinq continents. Le chant des peuples (Wagram Music, 1998) - France
Italia mia. Tutte le più belle canzoni del mondo (Selezione RD, 1997)
World Christmas (AVC, Switzerland, 1997)
Atlante di musica tradizionale n. 2 (New Tone/CGD, 1997)
Atlante di musica tradizionale (New Tone/CGD, 1995)
Canti randagi. Canzoni di Fabrizio De Andrè (Ricordi, 1995)
Canzoni italiane. I canti della grande guerra. (Fabbri Editore, 1994)
Canzoni italiane. Canzoni all' osteria. (Fabbri Editore, 1994)
Canzoni italiane. I cantastorie. (Fabbri Editore, 1994)
Canzoni italiane. Vita di campagna. (Fabbri Editore, 1994)

Tournées, festival e rassegne

Folkest '84, Folkest '85, Switzerland Tour '85, 4 Barnbacher Folkfestival (A), United Kingdom Tour '89, Sidmouth International Festival (GB), Manchester European Week (GB), Russian Tour '90 (Urss), Bridport Folk Festival (GB), Canada Tour '90 (CAN), United Kingdom Tour '90, Belgium Tour '92, 4° Festival Interceltico di Porto (P), Faenza Folk Festival (I), Hallein Folk Festival (A), Folkest '94 (A e SLO), Germany Tour 1994, Musica nei Castelli di Liguria (I), France Tour 1995, Mediterranea '95 (I), Canti randagi (I), Tradicionàrius - 9è Cicle de Musica Tradicional i Popular (E), Villa Arconati Festival 1996 (I), 13° Folkermesse (I), Reincontres Internationales de luthiers et maitres-sonneurs de Saint-Chartier 1996 (F), Romaeuropa Festival '96 (I), Sete Sòis, Sete Luas 1996 (P), Santarcangelo dei Teatri '98, Isola Folk 1998 (I), Canti di Terra e Mare (I), Il Giardino della Musica (I), Etnosoi ! - Festival '98 (FIN), GardaDanza 1999 (I), Dolcenera - Concerto per Fabrizio De André (I), Folkest '99, Suoni nel mondo (I), San Salvatore Folk Festival (CH), Le Vie dei Canti 2001 (I), Etetrad 2001 (I), Musica delle radici 2002 (I), Isola Folk 2003 (I), Concerto al Mazda Palace - Milano 2003 (I), Cantavalli 2004 (I), Appennino folk Festival 2004 (I), Folkermesse 2004 (I), Ande, bali e canti -2005 (I), Forti in scena 2005 (I), Canti randagi - Vinadio 2005 (I), Gong 2005 - Torino (I)

Recensioni

"...i componenti del Barabàn sono diventati i portabandiera nel panorama del folk revival italiano..." (Il Corriere della Sera, 1986) 

"...sono davvero dei talenti...è raro trovare un gruppo con capacità vocali che si equivale nell'abilità strumentale..." (Folk Roots, Gran Bretagna 1988)
 

"Specialisti in canti, musiche e danze della tradizione popolare lombarda, i Barabàn sono uno dei migliori gruppi italiani che dedicano le loro energie al folk revival" (Il Messaggero, 1988) 

"...grande entusiasmo ha suscitato il tour del gruppo italiano Barabàn che si è esibito a Mosca, nella Sala delle Colonne, a Kimki, Ljuberzy, Rusa e Klin..." (Sovietskaja Rossja, Russia 1990) 

"...uno dei migliori gruppi folk italiani..." (la Repubblica, 1991) 

"L'esibizione dei Barabàn è stata di ottimo livello: perfetta l'intesa fra i componenti, ben studiata la sequenza dei brani... Applausi scroscianti hanno accompagnato l'intero concerto..." (L'Adige, 1991) 

"… il gruppo rivelazione del 4' Folk Festival Interceltico" (Publico, Portogallo 1993)

"...basta solo qualche minuto dei Barabàn per capire perché un gruppo così possa far furore nei festival folk d’Europa. Con un impatto da far invidia a tanti gruppi rock i Barabàn sono un vero e proprio reparto d'assalto della musica neotradizionale italiana... " (il manifesto, 1995) 

"Con una carriera musicale passata attraverso più di mille concerti sui palcoscenici dei Festival di mezza Europa Barabàn ha contribuito a valorizzare la grande tradizione musicale del nord Italia." (Il Giorno, 1998) 

"…una delle migliori band italiane di musica popolare. In quasi vent'anni di attività sono riusciti a conquistare uno straordinario credito presso gli appassionati di musica folk…" (La Provincia, 2000)

Dai primi anni '80 i Barabàn tengono alta nel mondo la bandiera della musica popolare italiana. Più di 1000 i concerti tenuti in 13 Paesi d'Europa e d'America per diffondere le tradizioni musicali dell'Italia settentrionale. Tradizioni che per i Barabàn non sono materia di stanca ripetizione, ma di recupero creativo: ecco così comparire sax e tastiere accanto a bellissimi strumenti «folk», e virtuosistiche improvvisazioni jazzate accanto a canzoni contadine... (La Libertà, 2000)

"Il loro è un newfolk d'avanguardia, originale sintesi di tradizione, attualità e futuro…un modernissimo sound che ha aperto ai Barabàn le porte dei più importanti folk festival italiani ed europei." (Ticino 7, Svizzera 2000)

Quale la ricetta di un lavoro sempre in progressione e di un successo che dura inossidabile da oltre vent'anni? Oltre la serietà della ricerca e la capacità di rimettersi continuamente in gioco, il "segreto" di Barabàn sta nella loro musica, un'originale sintesi che, radicandosi profondamente nella più autentica musica popolare, la rilegge con un linguaggio e una sensibilità contemporanea. (Giornale di Brescia, 2003)

 

Nome storico nel panorama della musica folk, i Barabàn sono considerati tra i più autorevoli esponenti della musica popolare italiana… (Il Giorno, 2004)

 

...uno dei migliori gruppi acustici del nostro paese… (La Stampa, 2005)

Spettacoli

Il gruppo propone i seguenti spettacoli:


Canti di terra, suoni di festa


Canti, musiche e storie del mondo popolare, tra le Alpi e il mare, in un originale viaggio sonoro, vivace e coinvolgente: canti dell’Appennino e della Pianura Padana, balli della festa contadina, canti contro la guerra, danze di carnevale, stornelli. Uno straordinario mix di voci, suoni, memorie, sapori antichi e accenti yiddish. Con un omaggio a Fabrizio De André.


Venti5 d'Aprile. Concerto per la Resistenza
Disponibile dal 1° aprile al 1° maggio.

Un nuovo spettacolo dedicato alla festa della Liberazione con canti, musiche, video e testimonianze. Un concerto coinvolgente e di grande forza emotiva dedicato alla libertà e alla democrazia. Già realizzate più di 150 repliche!

Questi due spettacoli (della durata di circa 1h 30 min.) si possono tenere sia in spazi aperti (piazze, cortili, parchi) che al chiuso (cineteatri, auditorium, scuole).


La Notte di Betlemme. Concerto di Natale
Disponibile dal 1° dicembre al 6 gennaio

"Il più affascinante spettacolo natalizio degli ultimi anni": canti d’Annunciazione, canzoni della Natività, "pive" dei suonatori girovaghi, canti augurali per Capodanno, musiche dei bandin milanesi, canti della Stella, questue per l'Epifania. Oltre 250 repliche!

Lo spettacolo si può tenere solo in spazi chiusi (chiese, teatri, auditorium, centri per anziani etc)


Barabàn Indanza. Concerto a ballo


Polche, Mazurche, Valzer, Monferrine, Scotis, balli emiliani, occitani e delle Quattro province, in una performance acustica tutta da ballare. Lo spettacolo si può tenere in sale, piazze, cortili, aie, lungo le rive di un fiume. O semplicemente sotto le stelle.



Donata Pinti & Barabàn
L’anello forte. Canti e musiche per l’Otto marzo

Titolo rubato al celebre libro di Nuto Revelli, “L’anello forte” è un concerto dedicato alla Festa della donna: ballate, canti di lavoro, ninna nanne, canzoni dei rituali di nozze e brani satirici. Uno spettacolo di grande intensità per raccontare come la donna sia la vera figura “ponte” tra passato e oggi, fra tradizione e modernità.

Esigenze tecniche

Per l'allestimento degli spettacoli è necessario predisporre:
- palco o pedana (possibilmente coperti, se all'aperto) di m 6x8
- illuminazione della scena (con luce diffusa dall'alto)
- presa di alimentazione 220 volt di almeno 4 Kw
- 4 sedie senza braccioli e un piccolo tavolo

Per i concerti all'aperto è opportuno prevedere un'alternativa al chiuso in caso di maltempo (pioggia, vento, umidità).

Barabàn dispone di impianto di sonorizzazione. Per la promozione degli spettacoli possono essere forniti manifesti (70x100, con spazio per sovrastampa), programma dello spettacolo e foto del gruppo.

Barabàn management e info: tel. 3387189841 - 3392658341