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Compagnia Sonadýr di Ponte Caffaro - Pas en amýr
Compagnia Sonadùr di Ponte Caffaro - Pas en amùr(1993) ACB/CD05 (CD, MC)

Le musiche originali del famoso carnevale di Ponte Caffaro (fr. di Bagolino, BS) registrate dal vivo nell'edizione 1993. Trenta musiche da danza eseguite con violini, bassetto a tre corde e chitarra ci portano nell'affascinante mondo musicale di una delle più belle tradizioni popolari del nord Italia.

"...che gioia questo disco! L'intero repertorio di Ponte Caffaro - 30 brani - registrati dal vivo esattamente come nella realtà, in ottima qualità stereo... la musica è meravigliosa, splendidamente suonata, assolutamente accessibile, melodica, eccitante, quasi inglese ma fascinosamente straniera..." (Folk Roots, U.K., 1993)


L'album

  Tracklist Musicisti
Bal francés Violini:
Gigi Bonomelli
Andreino Bordiga
Bernardo Falconi
Lorenzo Pelizzari

Bassi:
Paolo Bianchi
Aurelio Salvini
Buonaventura "Rino" Salvini

Chitarre:
Luca Dossi
Edoardo Scalvini
Francesco Scalvini


 

  Mascherina
  Oibò
  Monichèla
  Landerina
Pas en amùr
  Salta 'n barca
  Sefolòt
  Zingarèlla

Molèta
  Spasacamì
  Partenza Manöèl
  Fiorentina
  Biondina
  Bas de tach
  Bosolù
  Franceschèta
  Bal de Iusegn
  Bal de l'urs
  Cadina
  Tonina
  Ròse e fióri
  Segnù
  Ariòsa
  Scòtis
  Pastorèla
  Monfrina La e Mi
  Monfrina de Marcèlo I
  Monfrina Sol e Do
  Monfrina de Marcèlo II
   


La tradizione musicale della Valle del Caffaro - situata all'estremità nord-orientale delle Alpi lombarde,Compagnia Sonadùr di Ponte Caffaro in provincia di Brescia - si connota come una delle più interessanti tradizioni di violino popolare indissolubilmente legata ad un momento rituale di grande rilevanza quale il carnevale. Ogni anno il lunedì e il martedì grasso, dall'alba al tramonto, la Compagnia di Ponte Caffaro - formata da una quarantina di ballerini, per tradizione rigorosamente maschi d'età non inferiore ai 14 anni, e da un'orchestrina violinistica composta da un organico base di due violini, un basso ad arco e una chitarra - ridà vita ad un complesso repertorio, caratterizzato da un' assoluta omogeneità strutturale, sia dal punto di vista coreutico che da quello musicale.
Il repertorio dei violinisti della Valle del Caffaro è oggi costituito dai 24 balli rituali carnevaleschi che, nonostante alcune diversità musicali (riscontrabili anche nella prassi coreutica), sono sostanzialmente gli stessi sia a Ponte Caffaro che a Bagolino. I sedici balli: Ariòsa, Bal francés, Bas de tach, Biondina, Bosolù, Franceschèta, Mascherina, Molèta, Monichèla, Oibò, Pas en amùr, Ròse e fióri, Salta 'n barca, Sefolòt, Spasacamì e Tonina sono sempre rimasti in funzione a Ponte Caffaro. Nella seconda metà degli anni '70 sono stati rifunzionalizzati cinque balli in disuso:Bal de Iusegn, Landerìna, Partenza Manöèl, Segnù e Zingarèlla, comunicati a Lorenzo Pelizzari da Marcello Buccio "Palermo dei Bariochècc" (1912 + 1978) violinista della Compagnia di Ponte Caffaro fino al 1977. Nel Carnevale 1985 sono stati rifunzionalizzati due balli in disuso: Bal de l'urs e Cadina, comunicati a Bernardo Falconi e Gaetano Salvini da Costante Cosi "Signùr dei Ciù" (1917 + 1988) violinista di Bagolino, attivo nella Compagnia di Ponte Caffaro tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. Nel Carnevale 1991 è stato rifunzionalizzato il ballo Fiorentina, comunicato a Bernardo Falconi e Gaetano Salvini da Stefano Bordiga "Martì Rós dei Nosièncc" (n. 1913) violinista di Bagolino, attivo nella Compagnia di Ponte Caffaro negli anni '40 -'50. Il repertorio è completato da quattro monfrine, oggi danzate esclusivamente nel periodo carnevalesco ma fuori dalla Compagnia, senza figurazioni, con lo stesso passo doppio utilizzato nei balli rituali. Due di esse: La bella inglesina (meglio conosciuta come La e Mi), e la Monfrina de Ciù (meglio conosciuta come Sol e Do), sono sempre rimaste in funzione; le altre due (rispettivamente in La/Re e Re/Sol), pur essendo risultate note a tutti i violinisti più anziani, da anni non venivano più eseguite. Esse sono state raccolte per la prima volta nel 1977 da Lorenzo Pelizzari, reintrodotte in repertorio all'inizio degli anni '80, e denominate Monfrine de Marcèlo, dal nome dell`informatore, Marcello Buccio "Palermo". La Pastorèla è l'unica pastorale strumentale conservata in valle, tuttora eseguita la notte della vigilia di Natale. Completa il repertorio la Scòtis, danza un tempo assai apprezzata ma da alcuni decenni caduta in disuso. Negli ultimi anni è stata riportata in funzione grazie ad Andreino Bordiga "Tòfen dei Bagós" (n. 1931), il violinista veterano dell'attuale Compagnia di Ponte Caffaro, attivo dal 1955.