Barabàn
Naquane
(1990) ACB/CD04 (CD, MC, LP)

1) CristÚ 2) Carmagnola e Alessandrina 3) Gentil galante 4) Ballo dal curioso accidente/Ballo dell'orso 5) La brunetta 6) Naquane 7) La Merla 8) La fia rubada 9) Stranot di Lisander/Alessandrina 10) Fuoco e mitragliatrici 11) Ruggero/Danza di carnevale

 

 

Musicisti

Vincenzo Caglioti: organetti diatonici, voce

Aurelio Citelli: voce, tastiere, ghironda, campionatori, rhythm composer

Giuliano Grasso: violino, viola, voce

Guido Montaldo: piffero, flauti, clarinetto, voce

Paolo Ronzio: chitarra, mŘsa, uillean pipe, mandolino, voce

 

1. CristÚ (trad. - riel. Citelli, Ronzio)

Canto di questua proveniente dalla Brianza dove veniva eseguito durante la Settimana Santa allo scopo di favorire il buon esito dell'allevamento dei bachi da seta. Il canto Ŕ stato raccolto da Gianni Bosio a Seregno (MI), nel 1970. Per la parte strumentale abbiamo impiegato una melodia, del tutto analoga al CristÚ, raccolta da Paolo Ronzio a Inveruno (MI).

2. Carmagnola e Alessandrina (trad. - riel. Citelli, Caglioti)

Due danze tratte dal repertorio del pifferaio Ernesto Sala. La prima Ŕ una variante de "La Carmagnole", il canto della Rivoluzione francese con il quale si accompagnavano le esecuzioni capitali; il brano potrebbe essere stato mutuato dai pifferai durante l'invasione delle truppe napoleoniche. Entrambi i brani sono stati raccolti da Bruno Pianta.

3. Gentil galante (trad. - riel. Citelli, Ronzio, Grasso)

Questa ballata, giÓ pubblicata dal Nigra con il titolo "La monacella salvata", Ŕ stata registrata da A. Citelli e P. Ronzio a Inveruno (MI) dalla voce di Giuseppina Ronzio, madre di Paolo. A lei Ŕ dedicata.

4. a) Ballo dal curioso accidente (trad. - riel. Grasso)

Melodia trentina raccolta nel 1819 da emissari dell'Impero austriaco incaricati di censire il patrimonio musicale popolare delle diverse province. Il nome potrebbe far pensare ad un suo utilizzo durante le rappresentazioni dell'omonima commedia di Carlo Goldoni..

4. b) Ballo dell'orso (trad. - riel. Caglioti)

Raccolta da A. Citelli e G. Grasso nella montagna piacentina, questa melodia veniva eseguita durante gli spettacoli degli "orsari" girovaghi, provenienti per la maggior parte dalla val Taro.

5. La brunetta (trad. - riel. BarabÓn)

Canto narrativo, noto anche con il titolo "La bevanda sonnifera", diffusissimo in tutta l'Italia settentrionale. La nostra versione deriva da una registrazione effettuata da A. Citelli a Feligara, nella montagna pavese.

6. Naquane (trad. - riel. Citelli)

Rielaborazione di due musiche da piffero tratte, ancora una volta, dal repertorio di Ernesto Sala. Si sono qui ulteriormente sperimentati il connubio tra melodie tradizionali e informatica, e la fusione tra suoni acustici e sonoritÓ digitali. Con un orecchio rivolto al futuro e uno alle nostre radici.

7. La Merla (trad. - riel. Citelli)

Elaborazione di un canto, facente parte del complesso rituale della "Merla", raccolto da G. Grasso in diverse localitÓ della pianura cremonese. La parte strumentale Ŕ opera di A. Citelli.

8. La fia rubada (trad. - riel. Citelli, Ronzio, Grasso)

Reinterpretazione di una ballata lomellina conservatasi nel repertorio di Adele Vandone, ex mondariso di Cozzo (PV). Il brano, raccolto da Maria Antonietta Arrigoni, Pietro Sassu e Marco Savini, Ŕ pubblicato nel volume "Pavia e il suo territorio".

9. Stranot di Lisander / Alessandrina (trad. - riel. BarabÓn)

Due brani raccolti da A.Citelli e G.Grasso nell'Appennino pavese. Il primo, comunicatoci da Alessandro Covini "Lisander", di Romagnese, Ŕ uno strambotto dedicato al famoso pifferaio "Brigiottu". Il secondo Ŕ uno dei balli che il pifferaio Franco Brignoli, di Varzi, ha appreso da Ernesto Sala.

10. Fuoco e mitragliatrici (trad. - riel. BarabÓn)

Canto di protesta risalente al primo conflitto mondiale, raccolto da Roberto Leydi ad Alfonsine, in Romagna.

11. a) Ruggero (trad. XVII░ sec. G. Banfi- riel. Citelli, Ronzio, Montaldo)

Danza trascritta dal maestro di chitarra Giulio Banfi, tratta da una rarissima stampa della metÓ del '600 conservata alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.

11. b) Danza di Carnevale (trad. - riel. Grasso, Caglioti)

Dal ricco "corpus" di musiche rituali eseguite ogni anno nell'antico carnevale di Bagolino e Ponte Caffaro (BS), eseguiamo una personale elaborazione dello "Spasacamý". La danza Ŕ stata raccolta da A. Citelli e G. Grasso.