{"id":1721,"date":"2014-04-23T06:59:00","date_gmt":"2014-04-23T07:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=1721"},"modified":"2022-07-18T07:08:14","modified_gmt":"2022-07-18T08:08:14","slug":"z3xmi-dedica-un-articolo-a-baraban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2014\/04\/23\/z3xmi-dedica-un-articolo-a-baraban\/","title":{"rendered":"Z3xMi dedica un articolo a Barab\u00e0n"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-vivid-red-color has-text-color\">Musica. Milano. Mondo: Barab\u00e0n<\/h1>\n\n\n\n<p><strong>Oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0 di un gruppo musicale che ha rivisitato e reinterpretato la tradizione orale popolare del nord Italia con coerenza e creativit\u00e0. Chapeau.<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1982 (si \u00e8 poi costituita in associazione culturale nel 1986) si aggira per l\u2019Italia e per l\u2019Europa una compagine di straordinari musicisti che hanno dedicato la loro vita, almeno quella artistica, alla ricerca e allo studio di suoni e di parole della tradizione orale popolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricerche e studi che hanno prodotto un archivio immenso, tra i pi\u00f9 importanti in assoluto a livello internazionale, di registrazioni e di immagini, di rielaborazioni e di concerti, sempre con lo spirito di preservare e tramandare le radici delle nostre culture, le memoria e le storie.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 il loro nome affonda nelle radici della cultura. Deriva dall\u2019aramaico \u201c<em><strong>Bar aba<\/strong><\/em>\u201d (Figlio del maestro) che nella nostra e in altre culture ha assunto significati vari (vecchio, sovversivo, ribelle, vagabondo), ma nei paesi dell\u2019est europeo il baraban \u00e8 il tamburo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/149.-Baraban_CD-Naquane.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1398\"\/><figcaption><em>Barab\u00e0n ritratti per il CD &#8220;Naquane&#8221;, 1990 (foto renato Minott).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Ribelle e vagabonda come sovente si presenta la musica popolare che racconta molto spesso eventi di lotta e di malessere sociale, storie di disperazione e di riscatto.<\/p>\n\n\n\n<p>In oltre 30 anni di attivit\u00e0 i <em><strong>Barab\u00e0n<\/strong><\/em> si sono occupati attivamente di questo mondo, producendo numerosi dischi frutto delle loro ricerche e delle loro rielaborazione della musica popolare dell\u2019Italia settentrionale, sempre con un\u2019estrema attenzione alle matrici originali e tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Musica sacra (<em><strong>La Santa Notte dell\u2019Oriente<\/strong><\/em>) e musica profana (<em><strong>Terre di passo<\/strong><\/em>), canti di guerra (<strong><em>Voci di trincea<\/em>. <em>Echi della Grande Guerra<\/em><\/strong>) e di liberazione (<em><strong>Venti5 d\u2019Aprile<\/strong><\/em>), contaminazioni con musiche orientali e <em>yiddish<\/em>, nella matrice comune di tradizioni che descrivono i popoli da nord a sud, da est a ovest.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto alla parola, assume significato compiuto la musica. La musica dei balli popolari eseguita con strumenti originali e antichi come la ghironda, l\u2019organetto diatonico e il piffero. Musiche rielaborate che conservano per\u00f2 ritmi e sonorit\u00e0 del loro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello spirito della ricerca e della contaminazion<strong>e, i <em>Barab\u00e0n<\/em> hanno partecipato alle due edizioni di <em>Canti randagi<\/em><\/strong>, rassegna musicale, con relativo disco, dedicata a <strong>Fabrizio De Andr\u00e8<\/strong> in cui numerosi gruppi della musica popolare hanno reinterpretato Faber nelle loro lingue\/dialetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019edizione del 1995, i Barab\u00e0n hanno riproposto in lombardo <em><strong>Canzone del maggio<\/strong><\/em> (rilettura molto apprezzata dallo stesso De Andr\u00e8), in quella del 2009 hanno rivisitato <em><strong>Fiume Sand Creek<\/strong><\/em> attribuendole nuovi significati e riferimenti (il fenomeno dell\u2019immigrazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Tra una ricerca canonica e l\u2019altra , si sono anche misurati con le poetiche di<strong> Franco Loi<\/strong>, <strong>Francesco Biamonti<\/strong> e <strong>Alda Merini,<\/strong> musicando loro componimenti. Nuovi linguaggi, nuove sonorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, si sono alternati nella compagine numerosi musicisti. Del primissimo nucleo, con oltre trent\u2019anni di lavoro e di esperienza, continuano a stupire per la loro versatilit\u00e0<strong> Vincenzo Caglioti <\/strong>(organetti diatonici e voce), <strong>Aurelio Citelli<\/strong> (voce solista e polistrumentista) e <strong>Giuliano Grasso<\/strong> (violino e voce).<\/p>\n\n\n\n<p>La loro musica la si pu\u00f2 ascoltare dal vivo nei concerti che vengono organizzati soprattutto in Italia settentrionale. Il 25 aprile prossimo, per fissare ancora una volta la memoria sulla lotta partigiana e i suoi valori, saranno al Teatro comunale di Cant\u00f9 per proporre il loro spettacolo <em><strong>Venti5 d\u2019Aprile<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per saperne di pi\u00f9 e verificare dove si terranno i prossimi concerti \u00e8 pi\u00f9 che opportuno visitare il sito www.baraban.it<\/p>\n\n\n\n<p>La musica dei Barab\u00e0n ha il grande fascino della musica antica rivisitata nella giusta misura per renderla sempre attuale e progressiva. Cant\u00f9 non \u00e8 poi cos\u00ec lontana. <strong>Bella Ciao<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>(<em>Massimo Cecconi<\/em>) 23\/04\/2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0 di un gruppo musicale che ha rivisitato e reinterpretato la tradizione popolare del nord Italia con coerenza e creativit\u00e0. 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