{"id":3491,"date":"2022-09-14T12:12:00","date_gmt":"2022-09-14T13:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=3491"},"modified":"2022-10-29T05:21:30","modified_gmt":"2022-10-29T06:21:30","slug":"intervista-a-ettore-losini-bani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2022\/09\/14\/intervista-a-ettore-losini-bani\/","title":{"rendered":"&#8220;Ho visto gente piangere col piffero&#8221;. <br>&#8220;Bani&#8221; si racconta"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>a cura di Aurelio Citelli<\/strong><br><strong>Degara di Bobbio (PC), 14 maggio 2004<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Il 14 maggio 2004, dopo aver passato la mattina a Cegni (PV) a intervistare Stefano Valla per il video <strong>La voce dei pifferai<\/strong>, mi sposto a Degara di Bobbio (PC) dove ho appuntamento con Ettore Losini &#8220;Bani&#8221; (1951), pifferaio, costruttore di strumenti e instancabile inventore di mille diavolerie. Conosco Ettore dal 1980 quando ho filmato lui e <em>il fisarmonicista<\/em> &#8220;Tiglion&#8221; (Attilio Rocca) a un pranzo di nozze<\/em><em>. Ci siamo poi rivisti molte volte a concerti, feste da ballo e nel suo laboratorio di Piacenza.<\/em> <em>Quando arrivo a Degara, Bani \u00e8 impegnato a restaurare  un muretto. Il tempo di ripulirsi, cambiarsi ed \u00e8 pronto a raccontarsi.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-container-4 wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-container-1 wp-block-column\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-container-2 wp-block-column\">\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-container-3 wp-block-column\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quando \u00e8 nata la tua passione per il piffero e quando hai iniziato a costruirli ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tanti anni fa io avevo questa passione ma non ho mai avuto occasione di avere uno strumento del genere. Negli anni Settanta, nel Sessantanove, suonavo la musica di allora, suonavo l\u2019organo. Poi sono andato ad abitare a Piacenza perch\u00e9 mi sono sposato e ho conosciuto una compagnia di montanari di tutti i paesi qua dintorno che andavano tutti in un osteria al venerd\u00ec. Si cantava e si beveva qualche bicchiere. E avevano un piffero. Per\u00f2 non riuscivano a tirarci fuori niente: un po\u2019 per il piffero, un po\u2019 perch\u00e9 non saranno stati portati. Allora, siccome suonavo un po\u2019 il piano, suonavo la fisarmonica, un bel giorno ci ho detto: \u201cDa qua che provo io\u201d. Ho detto: &#8220;Ma va al rovescio della fisarmonica. Apri invece di schiacciare, gli acuti sono in alto\u2026\u201d. Ho provato a fare una Piemontesina e ho visto che riuscivo. Poi dopo, per\u00f2, c\u2019era il problema dello strumento perch\u00e9 chi lo aveva se lo teneva: <strong><em>Giuvanein<\/em><\/strong> lo suonava, il<strong><em> Rosso <\/em><\/strong>anche, <strong>Ernesto<\/strong> pure. E chi l\u2019aveva, se non lo suonava, lo teneva come ricordo di famiglia.<br>Poi ho avuto una botta di fortuna. Un giorno, ho trovato un conoscente che aveva un tornietto, quasi un giocattolo, ma non serve molto per costruire un piffero\u2026 Insomma m\u2019ha venduto questo tornio e ho cominciato a farlo. La gente mi diceva: \u201cU\u00e8, vuoi fare il piffero, ti vuoi vantare di essere capace di fare un piffero\u201d. Mi dicevano delle cose magiche, delle robe strane: &#8220;Non ci riesci&#8221;. Allora l\u2019ho fatto quasi per dispetto, oltre che per bisogno, per far vedere che sapevo fare questa cosa\u2026 <br>Forse, un po\u2019 per fortuna, il primo andava\u2026 Sono venuto su da <strong>Guido Grilli<\/strong> che abitava qua in fondo alla strada di Degara &#8211; lui era del Lago e aveva suonato anche con <strong>Giulitti<\/strong>, con diversi pifferai &#8211; ed \u00e8 stato il mio primo socio. Abbiam provato questo piffero: \u201cOh, ma guarda te! Ma guarda te cos\u2019hai fatto!\u201d . Insomma, ho cominciato cos\u00ec e pian piano, con gli anni\u2026 non ho ancora finito d\u2019imparare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quali suonatori c\u2019erano a quell\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi ricordo<strong> Ernesto Sala<\/strong>, <strong>Giulitti<\/strong>, cio\u00e8 Angelo Tagliani (di Colleri, ndr), <strong>Giuvanein, <\/strong>Giovanni Agnelli e <strong>il Rosso, <\/strong>Luigi Agnelli, erano due fratelli. E poi qualcun altro di cui non ti so dire il nome che veniva dalla <strong>Tour dai Alber<\/strong> (Torre degli Alberi, ndr). Qua dicevan cos\u00ec ma non son mica sicuro di che paese fossero. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Suonavano in questa zona o andavi tu a sentirli in valle Staffora?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, facevo chilometri per andar sentire mezza suonata. Che poi, se se ne accorgevano, magari non te ne facevano sentire una nuova\u2026 Perch\u00e9 era anche un po\u2019 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Come facevi a ricordartele?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, prima le ricordavo perch\u00e9 mi piaceva talmente. Poi mi sono abituato e mi ricordavo di meno. Allora mi son comprato un registratorino di quei Geloso l\u00ec, con la levetta in mezzo, insomma quegli degli anni Settanta, e ho cominciato\u2026 Poi c\u2019era qualche altro pifferaio che ho visto a Bobbio coi coscritti. A Bobbio ne venivano tanti. Poi a Vaccarezza ho conosciuto <strong>Angelo Tagliani <\/strong>con <strong>Dante<\/strong> (Tagliani, ndr), avr\u00f2 avuto diciassette, diciotto anni. <br>Dopo ho trovato <strong>Attilio<\/strong> (Rocca, ndr). Lo conoscevo gi\u00e0 di fama, lo vedevo in giro, quest\u2019uomo gi\u00e0 un po\u2019 pelato, che suonava con Mino (Galli, ndr), a volte con due fisarmoniche, coi pifferi. Una volta era a Lago Bisione, il paese qua di sopra a me, che suonava con Giuanein e mi aveva fatto impressione questo strumento con dei fori\u2026 mi sembrava una roba magica\u2026 Per\u00f2 ero ancora un ragazzetto e mai avrei pensato che arrivavo a suonarlo anch\u2019io.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Le prime suonate da chi le hai imparate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, da tutti. Le prime dal <strong>Giuanen <\/strong>e dal<strong> Rosso<\/strong>. Poi ho cominciato a seguire anche <strong>Ernesto<\/strong>, dal vivo e anche sulle registrazioni, ho cominciato a frequentare anche gli altri ragazzi che suonano, cos\u00ec si fa dei confronti\u2026 Prima facevo valzer, polche e mazurche e qualche giga. Poi ho capito che era una cosa importante\u2026 non lo sapevamo mica che certe cose erano importanti da noi. Anche i miei paesani e tutta la valle\u2026 Poi, un po\u2019 con l\u2019arrivo dei ricercatori, un po\u2019 cos\u00ec, abbiam detto: \u201cMa allora questa musica \u00e8 importante, \u00e8 un valore\u201d. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 ancora quella cosa del paesano che non d\u00e0 importanza alla nostra roba (cultura, ndr), magari preferisce uno con una tastiera, cio\u00e8\u2026 non siamo tutti &#8216;culturati, purtroppo. O meglio: forse \u00e8 anche meglio, chi lo sa!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/263.-Bani-e-Tiglion_Sunadu-Baleren-e-Canteren_1987.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3528\" width=\"500\" height=\"281\"\/><figcaption><em>Ettore Losini &#8220;Bani&#8221; e Attilio Rocca &#8220;Tiglion&#8221; a &#8220;Sunad\u00f9, baler\u00e8n e canter\u00e8n&#8221;, San Martino di Varzi (PV),1987 (foto di Paolo Ronzio).<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>AC. Cosa si ballava in quegli anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, si ballava qualche giga, che ricordo io, valzer, polche e mazurche, col piffero, con i <strong><em>Musetta<\/em><\/strong>, che erano questa coppia qua che \u2018desso siamo diventati noi. Ma i <strong><em>Musetta<\/em><\/strong>, da noi, erano quelli che suonavano questa musica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Si suonava tanto qui nel Piacentino?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che si facevano delle feste dove la gente gridava: \u201cIu uuuuuu\u201d e ballavano, era una roba\u2026 il piffero andava da solo, via, era una roba che ti tirava. Questo clima si perde un po&#8217;\u2026 Ho visto gente piangere col piffero, dalla emozione\u2026 cio\u00e8, \u00e8 una cosa bellissima, ecco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E per lo stile tu a chi ti sei ispirato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io mi sono ispirato al <strong>Rosso<\/strong> e al <strong>Giuanein<\/strong>. Poi quando ho cominciato a seguire anche le cose di <strong>Ernesto<\/strong> ho cercato di cambiare un po\u2019. L&#8217;imboccatura che ho adesso, logicamente, venticinque anni fa non ce l\u2019avevo. Per\u00f2 per un giovane che cominciava a suonare &#8211; allora ero l\u2019unico &#8211; se non c\u2019erano quei due l\u00ec e Ernesto&#8230; Avevo fatto un po\u2019 successo subito, anche se non lo meritavo. Perch\u00e9 era una novit\u00e0, no? Come la mia prima incisione su musicassetta che \u00e8 stata la prima che abbiano mai inciso i pifferi: ha avuto un successo enorme. Non era neanche brutta a dire la verit\u00e0&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quante serate fai adesso in un anno ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno scorso ne ho fatte una cinquantina. Dipende da come va perch\u00e9 io non mi promuovo tanto bene, eh! Chi mi conosce mi chiama. C&#8217;\u00e8 qualche amico che mi da qualche data\u2026 Dovrei fare di pi\u00f9 per promuovermi ma sono un vulcano di idee e di lavori\u2026 Poi costruisco gli strumenti, poi magari mi costruisco qualcosa con la saldatrice&#8230; Dipende cosa mi viene in mente.<br>Ho cominciato a fare i pifferi perch\u00e9 sono una persona un po\u2019 matta. Una volta, per esempio, da piccolo, a diciotto anni, mi sono costruito un trattorino, ecco!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Poi avevi un lavoro, no?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, s\u00ec, lavoravo nell\u2019azienda dei bus, a Piacenza. Ero in officina, facevo il meccanico. Anche l\u00ec, la manualit\u00e0 che c\u2019ho, oltre alla scuola di qua, dell\u2019arte di arrangiarsi, di fare una slitta col fil di ferro, l&#8217;ho imparata facendo il meccanico. L\u00ec acquisti una certa capacit\u00e0, un certo modo di lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quali sono le occasioni in cui ti chiamano a suonare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiamano per i coscritti, i matrimoni, qualche festa da ballo. Ce ne sono ancora. Sopravvivono. Meno male che sopravvivono. Adesso qualche volta andiamo anche all\u2019estero o per l\u2019Italia, in giro, fare degli spettacoli che secondo me non \u00e8 proprio da pifferai. Mi piaceva andare in giro perch\u00e9 quelli del posto dicevano: \u201cBani \u00e8 andato anche l\u00e0\u201d e mi vantavo di questo&#8230; Forse, al giorno d\u2019oggi \u00e8 bene che sia cos\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le voci dei pifferai - Trailer\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DLFt3iIGvCc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>AC. Secondo te, da quando hai iniziato ad oggi, <strong>\u00e8 cambiato il modo di porsi del suonatore<\/strong>?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, \u00e8 cambiato\u2026 Molti prendono uno con la tastiera, mette su i dischi fa finta di suonare, non \u00e8 neanche male&#8230; Almeno, quando chiamano i pifferi, chiamano i pifferi. Puoi fare le gighe, non ti vengono a chiedere delle robe moderne, impossibili tra l\u2019altro da suonare. Prima, sai, si faceva di tutto, anche le canzoni di Sanremo, le faceva anche Ernesto. E questo era anche un bene perch\u00e9 ha salvato lo strumento. Per\u00f2 facevano delle richieste assurde. Adesso succede molto meno, meno male\u2026 Se uno chiama i pifferi \u00e8 perch\u00e9 gli piace questa musica: allora perch\u00e9 mi devi chiedere una Macarena? <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Si \u00e8 anche un po\u2019 alzato, il livello\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, s\u00ec. E poi Bobbio \u00e8 il mio paese, non sono profeta in patria per\u00f2 non mi posso lamentare. Mi trattano abbastanza bene, anche l\u2019amministrazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quante suonate hai in repertorio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E \u2018desso non lo so perch\u00e9 non le ho mai contate\u2026 Saranno anche cinquecento o di pi\u00f9. Tra il liscio da piffero e le robe antiche, ne so parecchie ma non le ho mai contate. Quando vado a suonare non mi faccio mai una scaletta. C\u2019\u00e8 il periodo che mi vengono in mente quelle venti suonate faccio sempre quelle l\u00ec\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E come costruisci la scaletta durante la serata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, a mente. Poi, se magari non mi viene in mente una cosa Tilion (Attilio Rocca, ndr) comincia una roba con la fisarmonica e mi sovviene quella e intanto me ne viene in mente un\u2019altra e viceversa. Con Attilio \u00e8 cos\u00ec, andiamo avanti cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Il tuo repertorio \u00e8 particolarmente legato al liscio da piffero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto anche qualche esperimento rock. Ma quando le societ\u00e0 sono pi\u00f9 di tre&#8230; Le societ\u00e0 devono essere dispari e meno di tre\u2026 No, il numero perfetto \u00e8 tre, secondo me.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Di chi era stata l\u2019idea del gruppo rock?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era stata mia e di <strong>Piercarlo<\/strong> (Cardinali, ndr) perch\u00e9 abbiamo un amico, che \u00e8 ancora con noi, che \u00e8 un chitarrista incredibile. E poi, sai: e quello della batteria e quell\u2019altro. Quando sei in tanti poi va a finire che \u00e8 bene troncare subito se la cosa non va.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Come si chiamava questa esperienza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cultura zero<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Era un tentativo per affiancare il piffero a strumenti moderni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma \u00e8 stato un bene perch\u00e9 adesso questo chitarrista fa delle cose con noi. Lui \u00e8 un professionista anche se adesso non suona pi\u00f9 come professione. Ora ha capito almeno il genere. Se dobbiamo fare qualcosa, sa cosa fare. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Tu, lo si vede anche da quello che costruisci, sei per innovare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 s\u00ec, s\u00ec. Tenendo sempre molto il filo della tradizione, senza stravolgere totalmente. Cio\u00e8 che ci debba essere ancora lo spirito di un tempo: per esempio il mio spirito sar\u00e0 sempre un po\u2019 allegro, qualsiasi cosa facessi\u2026 ma non mi piace consumarlo troppo. Per\u00f2 s\u00ec, quelle innovazioni l\u00ec a me piacciono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Che metodo utilizzi per imparare una suonata? Memorizzi una melodia e la risuoni spontaneamente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi viene il giorno dopo, di solito. L\u2019ascolto tanto, l\u2019ascolto intanto che vado in macchina e poi mi viene in mente. Poi controllo se \u00e8 giusta. Ho fatto anche delle suonate nuove io, su quello stile l\u00ec. Le ho pensate, perch\u00e9 non so scrivere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Usi il flauto per imparare ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, a volte s\u00ec. Quando magari segui il registratore\u2026 Ma \u00e8 bene inculcarseli bene nella memoria con la voce perch\u00e9 se la sai cantare la suoni di certo. Seguendo il registratore &#8211; col piffero o il flauto &#8211; ti sembra di saperla ma poi quando tiri via il registratore non la sai! <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Che rapporto hai con il suono del piffero\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una cosa molto importante. Io non sono un grande tecnico. Per\u00f2 io \u2013 non so come definirmi \u2013 una suonata che ho fatto duemila volte, magari ci do una cosa che ieri non gli ho dato. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. C<strong>ome si \u00e8 evoluto<\/strong> il tuo stile, da quando hai iniziato a suonare ad oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non mi sono mai piaciuto. Ho un\u2019imboccatura\u2026 nelle registrazioni di venticinque anni fa sembro un gallo sul pollaio. Adesso comincio a piacermi e quello l\u00ec \u00e8 pericolosissimo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. &#8230; perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il rischio di fermarsi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, senz\u2019altro. Noto che tutti gli anni un qualcosa cambia in me. Speriamo che continui cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Cosa pensi dell\u2019uso del computer nella musica da piffero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io non lo so accendere. Ma mi piacerebbe molto perch\u00e9 penso che sia una buona cosa. Aiuta molto, ecco. Poi, uno dovr\u00e0 sempre avere dell\u2019inventiva lo stesso, anche per fare una suonata nuova col computer, no? Penso che aiuti molto. Perch\u00e9 non utilizzarlo? Oh, per fare certi lavori, non per fare il suono, eh, come i campionatori! Quello l\u00ec no.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Dicevi che hai composto delle musiche nuove\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ho fatto una polca che sembra una polca da liscio. Difatti non riesci neanche a masticarla come faceva Ernesto\u2026 E poi ho fatto una mazurca di bravura con delle quartine\u2026 e poi ho fatto la Giga dei Musetta, <em><strong>Mond e pais<\/strong><\/em>. L\u2019abbiamo fatta io e Piercarlo. A volte, le suonate rispecchiano un po\u2019 il mondo di prima, anche le parole stesse &#8211; perch\u00e9 facciamo anche le parole &#8211; con le parole dialettali di una volta che magari non si usano neanche pi\u00f9, ma mi piace che ci sia questo riflesso qua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Che idea ti sei fatto delle vecchie musiche da piffero, delle monferrine, delle gighe, delle alessandrine, insomma di quel patrimonio legato soprattutto alla Valle Staffora?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, era un patrimonio anche di qua, di qualsiasi valle, dappertutto. Le robe si sono perse pi\u00f9 in un posto e meno nell\u2019altro. Il discorso \u00e8 quello l\u00ec. Ma il modo di ballare la giga, per esempio, era un qualcosa di diverso da un paese all\u2019altro. A Colleri non la ballavano come a Cegni, avevano un passo diverso. La donna faceva i passi indietro, l\u2019uomo in avanti. E\u2019 come il canto d\u2019osteria, il canto tradizionale dell\u2019Appennino: cambi paese di un chilometro, cambia qualcosa. Ecco. Il discorso \u00e8 quello l\u00ec. Ma c\u2019erano dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E che idea ti sei fatto sull\u2019origine delle musiche da ballo antiche?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci penso sempre. Io ho le mie fantasie. Prima di tutto penso che le Gighe siano tutte un po\u2019 Gighe, no? Cio\u00e8 c\u2019\u00e8 la Giga del Monferrato che \u00e8 la Monferrina. O l\u2019Alessandrina\u2026 Molti qua andavano via a lavorare, anche a Cegni, dappertutto, e avran portato via qualcosa ma han portato anche a casa tante cose. Anche le canzoni medesime. Senti delle canzoni che trovi anche in altre parti d\u2019Italia e allora vuol dire che c&#8217;erano degli scambi. Come la faccenda della <em>piroette <\/em>del nostro piffero, per esempio: non si sa il perch\u00e9, non voglio far\u2026 per\u00f2 una volta la gente andava a piedi anche in paesi lontani e portava pi\u00f9 cultura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Secondo te quali sono stati i suonatori del passato che pi\u00f9 hanno lasciato un segno della loro presenza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che siano stati <strong>Jacmon<\/strong> e <strong>Ernesto<\/strong>. Ma il segno l\u2019ha lasciato anche <strong>Gianni Agnelli <\/strong>&#8211; non quello della Fiat &#8211; e il <strong>Rosso<\/strong>, pur facendo del liscio da piffero\u2026 Giuanein faceva anche qualche giga, qualche monferrina perch\u00e9 andava un po\u2019 a suonare anche in Val Curone. A me il Rosso piaceva perch\u00e9 aveva una carica incredibile, no? Tutti hanno dato il loro contributo, penso. Poi ce n\u2019erano tanti. Ce n\u2019erano anche dei cani che facevano tre suonate fatte male. Perch\u00e9 di buoni ce ne son sempre stati pochi, eh! C\u2019era Jacmon, poi c\u2019era Ernesto, poi, a parte il genere un po\u2019 diverso che facevano, ma anche il Rosso e Giuanein non erano da buttare via, eh, cio\u00e8\u2026 hanno dato tutti il loro contributo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E quello di Sotto il Groppo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quale?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Fiorentino Azzaretti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ah, giusto, dimenticavo, eh s\u00ec. C\u2019era anche il <strong>Fiorentino<\/strong>. Qua, in questa zona ne parlavano moltissimo, ne parlano ancora adesso. Anche i miei zii vecchi, ne parlavano. Arrivava a suonare persino a Pradovera e in Val Nure. Io non l\u2019ho mai conosciuto perch\u00e9 sono di un\u2019altra et\u00e0. Non so se l\u2019ha conosciuto Attilio, perch\u00e9 Attilio ha conosciuto Jacmon, per esempio, perch\u00e9 Attilio \u00e8 del Trentaquattro, io son del Cinquantuno, non so Fiorentino quando \u00e8 morto, non mi ricordo, per\u00f2 ne parlano molto. Suonava con uno di Dezza. Anche a Bobbio lo ricordano, dappertutto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Veniva spesso a Bobbio a suonare per le feste dei coscritti e per carnevale\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Se dovessi raccontare un aneddoto, una storia, su qualche pifferaio, cosa ti viene in mente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ah\u2026 mi viene in mente che <strong>Fiorentino<\/strong>, per esempio, dicevano che era uno piccolo, magro e ridicolo, era un buffone, ci sapeva fare. Mi dicevano che una volta, a Marsaglia, era vestito con le scarpe da donna col tacco e girava, suonava e cantava: \u201cTrapul\u00ecn che ciapa i rat o me i a ciapi sensa gat\u201d. Quelle robe l\u00ec, no? Aneddoti, poi, ce ne sono tanti ma adesso non me ne vengono in mente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Qual&#8217;\u00e8 stato il fisarmonicista con cui tu hai iniziato a suonare e a fare un lavoro importante sul repertorio? Attilio?<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"346\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/omaggio_brignoli11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1242\"\/><figcaption><em>Attilio Rocca &#8220;Tiglion&#8221; (1934 &#8211; 2021)<\/em> (foto Marino Panigati)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>No. Ho cominciato prima con <strong>Guido Grilli<\/strong>. Ero alle primi armi, Guido era un\u2019accompagnatore normale, aveva suonato anche con <strong>Giulitti <\/strong>e con tutti\u2026 per\u00f2 accompagnava con gli accordi, ribatteva gli accordi, non era\u2026 S\u00ec, il sistema era giusto. Poi, sai, ci voleva poco allora per suonare con il piffero, non si andavano a ricercare tutti gli accordi come adesso, qua e l\u00e0, e boh\u2026 Poi sono andato con <strong>Franco Guglielmetti<\/strong>. Poi ci siamo divisi io e Franco e Franco \u00e8 andato con <strong>Stefano <\/strong>(Valla, ndr), che allora aveva cominciato a suonare, e io sono andato con <strong>Tiglion<\/strong> (Attilio Rocca, ndr). Subito, subito non ci prendevamo tanto, non mi piaceva neanche tanto, a dire a verit\u00e0. Poi invece ho capito che \u00e8 un personaggio incredibile. Possessore dell\u2019orecchio assoluto, ma questo non vuol dire suonar bene\u2026 Ho suonato anche con <strong>Mino Galli<\/strong> che era bravissimo. Ho suonato molto con <strong>Dante Tagliani<\/strong>, anche \u2026 Perch\u00e9 una volta, anche se uno aveva il socio, c\u2019era l\u2019uso di dire: \u201cIl fisarmonicista lo prendi su te o te lo cerchiamo noi?\u201d. Si faceva anche cos\u00ec, eh! Ho suonato con <strong>Cinto<\/strong> (Giacinto Callegari,ndr), ho suonato con tanta gente\u2026 con <strong>Mini <\/strong>(Giacomo Davio, ndr). Ho suonato con tanta gente parecchie volte, anche quando il mio socio era Attilio. Anche lui suona con Stefano, non \u00e8 un problema, ecco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quanto \u00e8 importante il rapporto con il suonatore di fisarmonica ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, tanto. Poi, quando sei al livello di adesso, ancor di pi\u00f9. Con Attilio abbiamo fatto un certo lavoro, con gli anni, imparando in giro, intanto che suonavamo, perch\u00e9 di prove io e lui, ne abbiam fatte quasi mai. Solo per fare gli ultimi dischi quando \u00e8 entrato Piercarlo, o per fare certe cose o per fare il rock. Ma io e lui, i dischi che abbiamo fatto io e lui, provavamo la suonata all\u2019uscita dell\u2019autostrada. Robe da matti. Non c\u2019\u00e8 da vantarsi, eh, per\u00f2!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quali sono le caratteristiche che apprezzi in un bravo suonatore di fisarmonica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio ideale era la buonanima di <strong>Mino Galli<\/strong>. Perch\u00e9 faceva anche delle improvvisazioni, hlm, hlm\u2026 col soffietto, qualche scala. Parliamo di <strong>Attilio<\/strong>\u2026 per spiegare bisognerebbe sentire. Io non sono ferrato musicalmente, quindi\u2026 Attilio fa anche delle seconde voci, gli accordi ribattuti come fanno tutti, qualche arpeggio fatto in un certo modo, cio\u00e8\u2026 perch\u00e9 se no si diventa un po\u2019 monotoni, ecco. E\u2019 un po\u2019 di vivacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Cosa ne pensi del lavoro di ricerca fatto dagli studiosi come Bruno Pianta negli anni Settanta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Noi forse non ci accorgevamo di cosa avevamo in mano se non arrivavano loro a dargli importanza. Adesso, magari possiamo arrangiarci anche da soli. Bisognerebbe che fosse ancora al mondo<strong> Leydi<\/strong>, che venisse <strong>Pianta<\/strong>, che venissero a dire ancora alla nostra gente quanto \u00e8 importante la nostra cultura: \u201cOh, guardate che questa cosa son le nostre radici\u201d. Se un albero gli tagli le radici, eh, addio!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E secondo te questo albero pu\u00f2 dare ancora frutti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma penso di s\u00ec. Penso ai giovani. E\u2019 dura perch\u00e9 oggi non basta pi\u00f9 fare solo il suonatore, bisogna anche cercare di fare qualcosa in pi\u00f9, insomma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Tu hai fatto una cosa importantissima che \u00e8 stato metterti a ricostruire i pifferi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec. Poi, pu\u00f2 venire anche un altro a costruirli, per\u00f2 se non cominciavo io. Sono un po\u2019 presuntuoso ma\u2026<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"400\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/109.-Bani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1121\"\/><figcaption><em>Ettore Losini nel suo laboratorio, Degara di Bobbio, 2004 (foto Aurelio Citelli)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>AC. Ma come si \u00e8 evoluta questa attivit\u00e0: tu hai cominciato a costruire quel piffero l\u00e0 quasi casualmente e poi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, e poi ho cominciato a farne per qualcuno che lo ha attaccato al muro, non l\u2019ha suonato, qualcuno che l\u2019ha suonato un po\u2019. Poi \u00e8 arrivato <strong>Fabrizio <\/strong>(Ferrari, ndr), \u00e8 arrivato <strong>Stefano<\/strong>, \u00e8 arrivato <strong>Roberto <\/strong>(Ferrari, ndr). Perch\u00e9 poi c\u2019era anche <strong>Agnelli Gianni<\/strong>, non il suonatore, che li faceva. Per\u00f2, poveretto, non aveva cognizioni musicali, li faceva bene ma non suonavano tanto bene, ecco. E allora, poi son venuti da me.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Cos\u00ec, hai comprato un tornio, ti sei fatto gli attrezzi&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec. Mi son dotato del tornio, poi degli attrezzi. Poi non sapevo come si faceva fare il cono. Un alesatore, oltretutto, costa anche dei soldi. Allora non avevo neanche per idea di spenderli. Poi un mugnaio di Piancasale, m\u2019 ha detto: \u201cMa, o cretino, guarda che per fare i coni come nelle ruote del carro che c\u2019\u00e8 la boccola che va nell\u2019assale, \u00e8 conica e ci mettono dentro un ferro conico che \u00e8 una bronzina di ferro e c\u2019hanno un ferro fatto cos\u00ec e cos\u00ec, \u00e8 un ferro quadrato a piramide o piatto, fatto a piramide, tu fai un foro cilindrico, piccolo, poi lo svasi con quello l\u00ec ed \u00e8 come un alesatore, perfetto. Se non vuoi farlo te a mano lo fai spianare dove spianano le teste dei camion e delle macchine, i lapidelli quelli\u2026 lo fai bel piano e sei a posto&#8221;. Io con poca spesa me lo sono fatto e ho cominciato. Prima avevo provato con tutti i mezzi: una punta da muratore, con la mola, ma non funzionava.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quali sono stati i problemi maggiori che hai dovuto affrontare per arrivare a fare uno strumento soddisfacente sotto il profilo costruttivo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E i problemi sono il rapporto al cono, andar su di pi\u00f9, per\u00f2 magari il timbro\u2026 ci sono tante cose no? Perch\u00e9 per l\u2019intonazione poi lo tiri su ma se va su troppo poi diventa troppo cupo, no? Lo puoi rintonare lo stesso ma&#8230; Perch\u00e9 cala, no? Per\u00f2 \u00e8 anche pi\u00f9 libero. Soffi anche un po\u2019 meno. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Ti sei basato solo sul tuo intuito o hai fatto<\/strong> <strong>qualche lettura per la costruzione dei pifferi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto sono andato a <strong>Cicagna<\/strong> a vedere come facevano i pifferi. I primi andare l\u00e0 siamo stati io e un mio amico, eh! Il tornio (di <strong>Nicol\u00f2 Baciugalupo<\/strong> <em>u Grixiu<\/em>, ndr) adesso \u00e8 a Parma (al <strong>Museo Guatelli<\/strong>, di Ozzano Taro PR, ndr) ma \u00e8 tramite me che son venuti a sapere quelle robe l\u00ec. Poi sono andato a <strong>Ozzola <\/strong>dove ho trovato anche la <strong>musa<\/strong>. C\u2019era il chanter della musa, il bordone, mancante della sacca. Le prime volte andavo a intuito, poi con gli anni ci si confronta con uno che fa le cornamuse, coll\u2019altro che fa i clarini, coll\u2019altro\u2026 I problemi sono un po\u2019 i soliti: &#8220;Come fai te a fare questo?&#8221;, ci si scambiano idee, anche per gli alesatori e cos\u00ec, per fare il foro cilindrico: &#8220;Cosa usi, una punta normale o fatta in un altro modo?&#8221;. Insomma, dopo si impara da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quando hai iniziato non c\u2019era pi\u00f9 nessuno che costruiva i pifferi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, no. Assolutamente, no.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quindi non avevi riferimenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho conosciuto il figlio di quello di Ozzola che m\u2019ha insegnato a fare le ance. Sapeva fare le ance ma i pifferi no.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Dove vai a recuperare i legni e quali essenze usi per la costruzione degli strumenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io li faccio di <strong>ebano<\/strong>, come faceva anche il <strong>Grisu<\/strong> (Nicol\u00f2 Bacigalupo, ndr) a Cicagna, o di <strong>bosso<\/strong>. Si possono fare anche di <strong>susino<\/strong>, di <strong>sorbo<\/strong>. Il susino era molto buono ma qua si usava il bosso e quel materiale l\u00ec perch\u00e9 l\u2019ebano\u2026 Invece magari il Grisu col mare, c\u2019era pi\u00f9 commercio, forse riusciva ad averlo. Tra l\u2019altro aggiustava i clarinetti da banda e avr\u00e0 visto che l\u2019ebano\u2026 penso sia stato lui ad introdurlo anche se non \u00e8 sicuro perch\u00e9 ultimamente si sono trovati degli strumenti in ebano a <strong>Cantalupo Ligure<\/strong>. Non li ha fatti lui (Bacigalupo, ndr) perch\u00e9 sono pi\u00f9 vecchi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E il legno dove vai a prenderlo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io vado a Desio. C\u2019\u00e8 una segheria che fa arrivare i legni per i clarinetti e io li utilizzo per fare i pifferi. Ultimamente gli \u00e8 arrivato anche del bosso, uguale al nostro nazionale, che per\u00f2 viene dalla Russia. Legni enormi. Bellissimi. L\u2019ho portato a casa, non si piega perch\u00e9 quando tu lo tagli in quattro, che \u00e8 grosso, il quarto non si piega. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Che differenza di suono c&#8217;\u00e8 tra l\u2019ebano e il bosso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019ebano a me piace di pi\u00f9, per\u00f2 come t\u2019ho detto, con gli anni sto anche cambiando idea. Adesso ne ho fatto uno di bosso e lo suono. Poi un piffero va pi\u00f9 o meno bene di un altro oltrech\u00e9 per il legno anche per la costruzione. Per\u00f2 l\u2019ebano ho scoperto che ha molti pi\u00f9 armonici del bosso, no? Per\u00f2 il bosso ce li ha tutti uguali, secondo me, sia in fondo che a met\u00e0 che in cima. Invece l\u2019ebano li spara molto sugli acuti. Da registrare in sala d\u2019incisione da pi\u00f9 problemi, diciamo, ecco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Sei soddisfatto, adesso, dei tuoi pifferi o c\u2019\u00e8 ancora qualcosa che vorresti migliorare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma no, c\u2019\u00e8 sempre da migliorare. C\u2019\u00e8 ancora qualcosa, s\u00ec, che non ho ancora scoperto, quello che sto cercando che non so che cos\u2019\u00e8. Forse quello che suona da solo, no?<br>E poi ho inventato anche altri strumenti: ho fatto un piffero basso in MI, perch\u00e9 potevo farlo anche in RE piuttosto che in MI ma siccome \u00e8 una tonalit\u00e0 che predilige Attilio l\u2019ho fatto per fare un regalo a lui. Lo suono io ma\u2026 Ho fatto anche un flautino in MI. A lui piace MI, MI bemolle, quelle suonate l\u00ec. Poi ho fatto delle specie di bordone piegato in due con delle chiave per poter arrivarci con le dite in RE. Avevo fatto il <em><strong>Banofono<\/strong><\/em>, anni fa, che \u00e8 un Oboe in RE, pensando di aver inventato chiss\u00e0 cosa\u2026 E vado in Francia li trovo l\u00e0 uguali, stessa tonalit\u00e0, fatti anche con la forma uguale. Questa mi \u00e8 capitata bella!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Hai fatto anche la Contromusa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, la <em><strong>Contromusa<\/strong><\/em>, un\u2019ottava sotto la musa normale, sempre in DO. Costruisco dei <strong>clarinetti<\/strong> tipo i <em>chalumeau<\/em> francesi che sono un incrocio tra piffero e clarinetto perch\u00e9 hanno la tonalit\u00e0 del piffero, con la diteggiatura del piffero, che per un pifferaio se volesse, per un incisione o in uno spettacolo avere un suono pi\u00f9 basso, magari per fare una suonata, non per dimenticare il piffero ma per avere un qualcosa di diverso, per cambiare o variare un po\u2019. Ho fatto questo clarinetto che ho chiamato <em><strong>Cliffero<\/strong><\/em> perch\u00e9 \u00e8 un incrocio tra\u2026 Invece il piffero in MI l&#8217;ho chiamato <em><strong>Miffero<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Come inizia la costruzione di un piffero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prendi un quadratino di legno, lo fori internamente cilindrico no?, poi ci passi un alesatore che pu\u00f2 essere quadrato o pi\u00f9 sofisticato, rotondo, tagliato col laser, ma cos\u00ec \u00e8 lo stesso, vedi?, questo qua, girando, crea il cono\u2026 va avanti nel nel foro, pian piano, non \u00e8 che lo faccia in un secondo, eh! E poi se \u00e8 scentrato non c\u2019entra perch\u00e9 il foro \u00e8 dritto, lo metti sul tornio con le contro punte, una qua e una qua, e lo centri fuori. Poi ci dai la forma. Poi la campana altrettanto. C\u2019hai un foro cilindrico cos\u00ec, c\u2019\u00e8 un alesatore apposito, lo potresti fare anche con lo scalpello ma \u00e8 pi\u00f9 pericoloso, lo metti sul trapano a colonna e sfiut\u2026 Poi lo tornisco fuori. Cio\u00e8 non \u00e8 cos\u00ec semplice come a dire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E. Quanto impieghi a fare un piffero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E sulle venti ore, volendo una settimana, ecco. Poi ci metti la vera, poi bisogna fare le ance.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Costruisci anche i flauti<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, questo \u00e8 in SOL, per i pifferai. Questo \u00e8 in MI, di bosso. Queste sono muse, che devo finire. Questo \u00e8 un bordone piegato in due: farlo intonato ho dovuto fare tutto un meccanismo per poter chiudere i fori. Questa l\u2019ho chiamata <em><strong>Corna ad pigra<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Come trovavi tempo per costruire i pifferi, quando lavoravi all\u2019azienda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, li costruivo a casa, in condominio, ed ogni tanto quando facevo la notte, facevo finta di niente e usavo il tornio al lavoro&#8230; Facevo il meccanico, facevo di tutto, saldavo, usavo il tornio. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Lavoravi soprattutto di sera, quando eri a casa ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Facevi i turni, in azienda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Facevo i turni. Ma \u00e8 quando facevo la notte, appunto, che ogni tanto, se non c\u2019era nessuno, trac, facevo un pezzo di piffero. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. I sacchi delle cornamuse, invece, come li fai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Li faccio di pelle, cuciti. Gli metto lanolina e vaselina. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Per la costruzione della musa ci sono stati dei problemi inizialmente ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, s\u00ec. Non sapevamo com\u2019era, come non era. E studia che ti studia e via, tutte quelle robe l\u00ec. E poi, insomma, con le sacche\u2026le prime per esempio le facevo di gomma ma era una roba\u2026 Poi d\u2019inverno suonavi all\u2019aperto ed era una roba\u2026 Non si pu\u00f2, ecco. Se fosse aria secca come quelle a soffietto puoi usare anche la gomma, ma con il fiato, la condensa, non si pu\u00f2. Invece con la pelle\u2026 Cambia addirittura il suono, mi sembra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Poi, per\u00f2 ti sei specializzato anche a costruire le muse.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Muse, pive, la piva di qua, di Mareto, di Mezzano Scotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E le ance da piffero, invece, come le fai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A volte prendo la canna quando vado in Liguria, se no ci sono anche qua. Devi trovare quella buona, se fatta sul terreno magro. La solita storia, no? Ci son di quelle che poi magari sembra buona ma poi non \u00e8 proprio buona: \u201cMa perch\u00e9, cosa c\u2019ha questo piffero che \u00e8 in FA diesis?&#8221; perch\u00e9 \u00e8 sempre un po\u2019 critico il FA diesis. &#8220;E invece con un altra ancia non lo fa, perch\u00e9 ?&#8221; E\u2019 lungo uguale, eh\u2026 Taglia l\u2019<strong>ancia<\/strong>, crescono tutte le note\u2026 eh, \u00e8 la canna! E\u2019 la canna! Se \u00e8 buona, \u00e8 buona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E la lavorazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io uso una sgorbia, faccio il canale, poi la liscio un po\u2019 con la carta vetrata, la piego in due, il solito sistema. Solo che mi sono stancato con la sgorbia, monto quest\u2019affare che non \u00e8 finito tanto bene ma fa niente, sul tornio in questo modo qua, con la torretta, questo qua gira, io tengo l\u00ec la canna cos\u00ec, questa della misura, eh, zzzit, e me lo fa. Questa \u00e8 carta vetrata, un rullo di carta vetrata, me lo fa. Poi, potrei fare anche degli avanzamenti, delle guide, volendo fare dei meccanismi ma \u2026.<br>Ho visto qualcosa che facevano per l\u2019oboe: c\u2019\u00e8 una pialla fatta concava cos\u00ec, con dei morsetti, due morsetti: tu spingi, questo morsetto schiaccia di qua e tiene di qua, tiri indietro questo schiaccia di qua e\u2026 Ho visto anche quella l\u00ec\u2026\u2019desso se vado da qualche parte che la vedo ancora, poi la faccio. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. L\u2019ancia ideale qual \u00e8 secondo te?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019ancia ideale \u00e8 sempre quella che rompi troppo presto. In dieci anni ne prenderai una, proprio l\u2019ancia ideale\u2026 Ne prendi tante. Su dieci nove vanno, anche dieci a volte. Vanno bene. Forse anche la canna, il caso, magari di averla costruita in un altro modo, pi\u00f9 bene. Chi lo sa? No, ma comunque \u00e8 il materiale eh?<br>Anche i pifferi, non puoi dire perch\u00e9 a volte le misure magari puoi sgarrare di qualcosa, insomma li fai proprio uguali, con lo stesso legno. Ma non \u00e8 lo stesso legno. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa di diverso. Il legno non \u00e8 un materiale plastico che son tutti uguali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"400\" height=\"535\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/262.-Bani-1983.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3502\"\/><figcaption><em>Bani nel suo laboratorio di Piacenza, 1983 (foto Aurelio Citelli)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>AC. I fori come li fai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ah, e i buchi mi son fatto un affare col trapano che vado avanti e indietro col carrello o se no li metto l\u00ec sul trapano a colonna che c\u2019ho la slitta sulla morsa, va avanti dritto, perfetto. La prima volta li facevo col trapano a mano che era un po\u2019\u2026 Andare dritto era un <em>opscional<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. C\u2019\u00e8 stata un evoluzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec, per forza. Ma prima li facevano a mano eh! Se vuoi perdere del tempo, volendo, li fai anche a mano. Per\u00f2 un conto \u00e8 avere in mano un trapano elettrico, un conto \u00e8 avere un succhiello a mano. Allora stai anche pi\u00f9 dritto. Il trapano elettrico poi ti scappa\u2026 insomma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Non hai uno di quegli utensili che si usavano una volta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ce li ho nei sacchi che sto mettendo a posto. Io, essendo nato qua, ho imparato di tutto nella mia vita, meno che far soldi come Berlusconi! Questa, per esempio, \u00e8 una fresa che ho fatto io. E&#8217; per fare le imposte dei botticelli dei clarino. Bisogna farsi anche gli attrezzi, no?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. La tua inventiva non ha limiti\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, insomma. Poi c\u2019ho anche il trapano per trapanare i denti. No, la mia inventiva non ha limiti. E&#8217; che invece di guadagnare dei soldi li spendo. Se io vado in un posto dove ci sono delle macchine, degli utensili, mi rovino. Come uno che ha il vizio del gioco al Casin\u00f2. L\u2019altro giorno ho preso un altro trapano  col flessibile, con la canna flessibile, \u00e8 l\u00ec da montare. Puoi andare a lavorare nei fori dentro. Se tu hai questo foro che \u00e8 gi\u00e0 al limite come estetica, \u00e8 gi\u00e0 grosso, puoi lavorarlo un po\u2019 sotto\u2026Perch\u00e9 anche farli piegati sono pi\u00f9 brutti. Invece li vai a lavorare sotto \u00e8 come se tu allargassi il coso in quel punto l\u00ec e fai crescere la nota, altrimenti\u2026 Io ho tirato su il SI dei pifferi che calano tutti. Non so se ho fatto bene o male, per\u00f2 l\u2019ho tirato perfetto!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Quanti pifferi hai costruito finora?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E non lo so ma molti, moltissimi. Altro che mille. Perch\u00e9 a qualcuno non sono andati a buon fine, qualcuno li ha presi, se no ci sarebbero duemila suonatori. Di qualcuno non ho pi\u00f9 saputo notizie, non so\u2026 Per\u00f2 ne ho fatti tanti. Li ho mandati anche in <strong>Florida<\/strong>, in <strong>America<\/strong>, anche una musa ci ho mandato, in <strong>Francia<\/strong>, ne ho fatti un po\u2019, in <strong>Spagna<\/strong>. Poi nei dintorni, Piacenza, Milano, anche ai<strong> Barab\u00e0n<\/strong>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Chi sono, secondo te, i pi\u00f9 promettenti giovani suonatori di piffero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E beh, questo qua non sta a me a dirlo. Comunque i giovani di adesso sono tutti promettenti. Poi c\u2019\u00e8 sempre l\u2019eccezione, quello pi\u00f9 bravo di un altro\u2026 salta fuori sempre il mago. Ma, a me sembra che siano tutti su un buon livello eh, questi ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Alcuni lo fanno come professione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Io poi dovevo lavorare, mi son sposato anche giovane non potevo neanche dedicarmi del tutto a questa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. E\u2019 vero che esiste la &#8220;scuola&#8221; della Valle Staffora e quella Piacentina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No. E\u2019 secondo me una grossa balla. Intanto perch\u00e9 quelli di l\u00e0 venivano di qua, quelli di qua andavano di l\u00e0. E poi si faceva tutti la medesima tradizione. Come la cucina, di l\u00e0 e qua \u00e8 quasi uguale, e il cantare si cantano le stesse canzoni. Poi le pi\u00f9 antiche come il <em>Draghino<\/em>, per esempio, o quelle ballate l\u00ec, c\u2019erano anche qua. Si sentono a Marsaglia , anche a Pradovera. <em>Mamma mia la spusa l\u2019\u00e8 ch\u00ec<\/em>, la <em>Sposina<\/em> si cantava dappertutto, a Ceci, a\u2026 Che poi, tra l\u2019altro, Bobbio era una provincia del Piemonte quindi, era tutta una zona&#8230; E poi a Bobbio di pifferai ne arrivavano tanti, coi coscritti, quando facevano certe feste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AC. Ma a Bobbio c\u2019erano suonatori di piffero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mah, ce n\u2019era uno che per\u00f2 non penso sia stato originario di Bobbio, veniva da una cascina fuori Bobbio. Gli anni che l\u2019ho conosciuto io abitava a Bobbio. Era un suonatorotto cos\u00ec\u2026 Era del Sette (1907, Ndr) quindi era gi\u00e0 vecchio, non ho possibilit\u00e0 di dire come suonava. S\u00ec, suonare suonava, suonate da piffero ne sapeva parecchie, insomma\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Ettore Losini &#8220;Bani&#8221;, pifferaio e costruttore di strumenti a fiato di Degara, Bobbio (PC). La testimonianza \u00e8 stata raccolta da Aurelio Citelli nel 2004 durante la lavorazione del videodocumentario &#8220;Le voci dei pifferai&#8221;, prodotto dell&#8217;Associazione culturale Barab\u00e0n.&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/baraban.it\/web\/2022\/09\/14\/intervista-a-ettore-losini-bani\/\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;Ho visto gente piangere col piffero&#8221;. &#8220;Bani&#8221; si racconta<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3917,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[236],"tags":[145,239,246,178,247,40,38,238],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3491"}],"collection":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3491"}],"version-history":[{"count":82,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4464,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3491\/revisions\/4464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}