{"id":5085,"date":"2023-06-16T05:11:43","date_gmt":"2023-06-16T06:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=5085"},"modified":"2025-01-12T16:05:14","modified_gmt":"2025-01-12T17:05:14","slug":"roberto-leydi-il-monello-che-ci-fece-conoscere-laltra-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2023\/06\/16\/roberto-leydi-il-monello-che-ci-fece-conoscere-laltra-musica\/","title":{"rendered":"Roberto Leydi.<br> Il &#8216;monello&#8217; che ci fece conoscere l&#8217;altra musica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>a cura di Aurelio Citelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con contributi di Umberto Eco, Moni Ovadia, Bruno Pianta, Ferdinando Scianna, Febo Guizzi, <\/strong><br><strong>Cesare Bermani, Franco Castelli, Francesco Giannattasio, Ignazio Macchiarella, Renata Meazza, <\/strong><strong>Luigi Pestalozza, Nicola Scaldaferri, Nico Staiti, Elena Bergomi<br><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/341.-Roberto-Leydi_Copertina-771x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5087\" width=\"394\" height=\"523\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br><br>Il volume <strong><em>Roberto Leydi. Il &#8216;monello&#8217; che ci fece conoscere l&#8217;altra musica <\/em><\/strong>sar\u00e0 in vendita online da luned\u00ec 26 giugno 2023 presso <strong>Fototeca Gilardi<\/strong>: <a href=\"https:\/\/fototeca-gilardi.com\/categoria-prodotto\/cultura-popolare\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/fototeca-gilardi.com\/categoria-prodotto\/cultura-popolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/fototeca-gilardi.com\/categoria-prodotto\/cultura-popolare\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><br>A vent\u2019anni dalla scomparsa di Roberto Leydi (Ivrea, 1928 &#8211; Milano, 2003), etnomusicologo, docente, giornalista, saggista, conduttore di programmi televisivi e radiofonici, ACB, l&#8217;etichetta editoriale di Barab\u00e0n pubblica in esclusiva un&#8217;inedita e straordinaria testimonianza dello studioso milanese raccolta da Aurelio Citelli nel 1996 in occasione della lavorazione del video <strong><em>Roberto Leydi. L\u2019altra musica<\/em><\/strong>.<br>Il racconto di Leydi spazia dal suo interesse giovanile per il jazz al lavoro al settimanale \u00abL\u2019Europeo\u00bb, dai viaggi con <strong>Ferdinando Scianna<\/strong> allo \u2018scandalo\u2019 di <strong><em>Bella ciao<\/em><\/strong>, dalla nascita del f<em>olk revival<\/em> in Italia ai rapporti con i cantori e i suonatori popolari, dall\u2019insegnamento al <strong>DAMS<\/strong> di Bologna alla nascita dell\u2019<strong>Ufficio Cultura del Mondo Popolare<\/strong> della Regione Lombardia fino alla sua collezione di oggetti e strumenti musicali popolari.<br><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/346.-Leydi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5095\" width=\"433\" height=\"351\"\/><figcaption>Roberto Leydi durante le riprese del video &#8216;L\u2019altra musica&#8217;, Orta San Giulio NO, 1996 (foto da video di Renato Minotti)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br>Ha detto Roberto Leydi: &#8220;<em>Per me &#8211; ma non solo per me &#8211; la ricerca fu la ricerca di una patria, di un paese in cui riconoscersi. Non mi potevo riconoscere nell\u2019Italia di Vittorio Emanuele II, di Garibaldi o di Cavour, personaggi da iconografia, retoricizzati, non retorici, ma retoricizzati, fissati nei libri di scuola, nei monumenti, nelle strade. Non ci si pu\u00f2 identificare in un monumento. Ci si pu\u00f2 identificare nella storia di un uomo che racconta cosa gli \u00e8 successo durante la Prima Guerra Mondiale quando era soldato sul Carso. L\u00ec, nasceva un\u2019altra patria, una patria della gente che si incontrava per strada o che si vedeva nei campi. La spinta fu quella&#8221;.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Illustrato da numerose immagini, alcune delle quali di prestigiosi fotografi italiani (<strong>Mario De Biasi,<\/strong> <strong>Lisetta Carmi, <strong>Fedele Toscani,<\/strong><\/strong> <strong>Luigi Ciminaghi<\/strong>, <strong>Ferdinando Scianna, Oliviero Toscani, Maria Vittoria Backhaus)<\/strong>, il libro ricostruisce la figura di Leydi anche attraverso la testimonianza di suoi collaboratori e amici: <strong>Umberto Eco, Bruno Pianta, Ferdinando Scianna, Moni Ovadia, Febo Guizzi, Cesare Bermani, Renata Meazza, Franco Castelli, Luigi Pestalozza, Francesco Giannattasio, Nico Staiti, Ignazio Macchiarella, Nicola Scaldaferri, Elena Bergomi<\/strong>. Tante voci che, senza dimenticare la figura di Sandra Mantovani, ricercatrice e cantante sempre rimasta al fianco di Leydi, tracciano un quadro ricco e variegato della poliedrica personalit\u00e0 dello studioso che con il suo sguardo ha cambiato l\u2019Italia e la sua cultura.<br><br>Ha scritto il curatore Aurelio Citelli nella prefazione: &#8220;<em>Senza Leydi l\u2019Italia si \u00e8 impoverita. Si sono impoveriti la cultura, il dibattito colto-popolare, si sono inaridite le discussioni sul rapporto tra \u2018noi\u2019 e gli \u2018altri\u2019 (che, poi, siamo sempre noi), sono venute a mancare quelle intelligenti provocazioni &#8211; volute o non volute &#8211; come quel ballo del Barab\u00e8n a Castelfidardo quando, durante una cena, alla presenza di un sottosegretario al Ministero dell\u2019Interno, non essendo altri disponibili a fare il \u2018morto\u2019, si prest\u00f2 lui a sdraiarsi per terra tra lo stupore dei presenti (&#8230;). Un \u2018monello\u2019, lo defin\u00ec il suo amico Eco. Ma la monelleria, l\u2019ironia, il fare \u00abtutto sul serio senza prendersi mai troppo sul serio\u00bb erano solo una parte della personalit\u00e0 di Leydi. Poi c\u2019erano l\u2019erudizione, raffinata e vastissima, l\u2019autorevolezza, la sua capacit\u00e0 di trasmissione del sapere&#8221;.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/354-Mantovani-e-Leydi-604x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5164\" width=\"349\" height=\"592\"\/><figcaption>Sandra Mantovani e Roberto Leydi \n(foto Ferdinando Scianna, per gentile concessione dell&#8217;autore)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il volume contiene un codice QR per visionare il video <strong><em>Roberto Leydi. L\u2019altra musica<\/em><\/strong> e ascoltare, o vedere, i brani della raccolta <strong>Canti e musiche per Roberto<\/strong> eseguiti da: <em><strong>Bandella di Tremona, Barab\u00e0n, Melchiade Benni e Bruno Zanella, Gianfranco Brignoli e Giacomo Davio, Cantori della Stella di Collio, Compagnia Sacco di Ceriana, Compagnia Sunadur di Ponte Caffaro, Gruppo Pifferi e Tamburi del Carnevale di Ivrea, Mondine di Valle Lomellina, Musiche selvagge<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/343.-Sentite_2836\u00a9Ciminaghi-PiccoloTeatroMilano-1024x749.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5096\" width=\"435\" height=\"318\"\/><figcaption>Ballerini e suonatori della Val di Resia. \nSentite buona gente, Teatro Lirico, Milano, 1967 \n(foto Luigi Ciminaghi\/Piccolo Teatro di Milano-Teatro d&#8217;Europa)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>L\u2019AUTORE<\/strong><br><strong>Aurelio Citelli<\/strong> (1956). Ricercatore, musicista e autore di docufilm, si dedica alla raccolta di musiche tradizionali, memorie etnografiche e storia orale. Nel 1982, con altri musicisti milanesi, ha fondato <strong>Barab\u00e0n<\/strong> con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa, Russia e Nord America, e ha pubblicato sette album e un DVD. Ha curato la regia dei video <em><strong>Roberto Leydi. L\u2019altra musica<\/strong><\/em> (2004), <em><strong>Le voci dei pifferai<\/strong> <\/em>(2004), <em><strong>Ballo d\u2019Aprile<\/strong> <\/em>(2005), <em><strong>Oltrepo. Le immagini ritrovate<\/strong> <\/em>(2007), <em><strong>Mario Brignoli. Vuse \u2018pasiun\u00e0<\/strong><\/em> (2008), <em><strong>A5405. Nedo Fiano<\/strong><\/em> (2012), <em><strong>Le Cento Primavere di Maino<\/strong><\/em> (2013), <strong><em>I ragazzi della Speranza (1967-2017)<\/em><\/strong>. In collaborazione con altri ha curato le pubblicazioni discografiche <em><strong>Canti e musiche popolari dell\u2019Appennino pavese<\/strong><\/em> (1988), <em><strong>Pas en amur. Monfrine e balli di carnevale<\/strong><\/em> (1993), <em><strong>Cur\u00ec o g\u00e9nt. Canti delle mondariso lomelline, pavesi e dell\u2019Oltrepo <\/strong><\/em>(1995), <em><strong>Curm\u00e0ia siur padron. Canzoni, ballate e stornelli di risaia<\/strong><\/em> (1996), <em><strong>Eva Tagliani. La voce delle mascherate<\/strong><\/em> (2000), <em><strong>L\u2019armonia. Tradizione campanaria delle valli bergamasche<\/strong><\/em> (2005). Nel 2022 ha pubblicato il volume <strong><em>Lo chiamavano Manajetta. Storia di un\u2019impiccagione a Gaggiano e appunti sulla criminalit\u00e0 in Lombardia fra Sette e Ottocen<\/em>to<\/strong> (2022). Con G. Grasso ha scritto <em><strong>La tradizione violinistica nell\u2019Oltrepo pavese<\/strong><\/em> (1993) e <em><strong>La Piva natalizia tra Milano e il Ticino<\/strong> <\/em>(2019). Con Grasso, A. Rovelli e M. Savini \u00e8 autore del libro <em><strong>Int u segnu. Guaritori popolari e pratiche magiche nelle Quattro province<\/strong><\/em> (2014).<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>RECENSIONI<\/strong><br><em>Ormai il tempo ha sedimentato e storicizzato arcate cronologiche cos\u00ec ampie, anche nel mondo del cosiddetto folk revival, che si possono cogliere vette e altitudini prima non verificabili. Lo sgranarsi degli anni lascia segni, non \u00e8 vero che tutto evapori. O, per dirla con Tabucchi, \u00abdi tutto resta un poco\u00bb. Un poco che ha peso specifico assai elevato e fa da anello di tenuta per fior di ragionamenti. Una delle figure apicali, nel territorio spesso indistinto e iperspecialistico dell\u2019indagine sulle culture popolari musicali \u00e8 stato <strong>Roberto Leydi<\/strong>. Un bel testo curato dal musicista ricercatore e documentarista <strong>Aurelio Cirelli<\/strong> edito dall\u2019Associazione culturale Barab\u00e0n, adesso ce ne restituisce la figura arguta, competente e qualche volta imprevedibile, nei suoi scarti laterali d\u2019indagine. Guizzi che poi, sulla lunga distanza, si rivelavano scelte migliori che la via diritta. Per questo suonano azzeccati titolo e sottotitolo: Roberto Leydi. Il \u00abmonello\u00bb che ci fece conoscere l\u2019altra musica. Il testo sul poliedrico etnomusicologo, docente, giornalista e ricercatore milanese esce a trent\u2019anni dalla scomparsa, e ricompone un quadro di vivacit\u00e0 culturale ed effervescenza negli affondi sui viaggi con Scianna, l\u2019epopea dello spettacolo Bella ciao, l\u2019insegnamento al Dams di Bologna, il collezionismo musicale competente. Un codice Qr nel libro permette di vedere Leydi, l\u2019altra musica, e ascoltare o vedere il contenuto di Canti e musiche per Roberto. Contributi a tutto campo, per non scontentare nessuno citeremo solo quelli di Umberto Eco e Moni Ovadia. Distribuzione solo on line su fototeca-gilardi.com<\/em>. (Guido Festinese, <strong>il manifesto<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8230; ora \u00e8 la volta di un bello e meritorio volume curato da Aurelio Citelli, membro storico del gruppo musicale Barab\u00e0n, personalit\u00e0 di rilievo della ricerca su musiche di tradizione orale, memoria etnografica e storia orale. Nel 2004 Citelli ha diretto e prodotto il DVD, \u201cRoberto Leydi. L\u2019altra musica\u201d, realizzato attraverso tre interviste raccolte nel 1996 a Orta San Giulio (NO) e Milano, che tracciava un indelebile ritratto dello studioso piemontese (Ivrea 1928 \u2013 Milano 2023). A vent\u2019anni dalla sua scomparsa, Citelli torna a raccontare di questo gigante della cultura italiana, proponendo un lavoro che discende dal quel documentario e che riprende nel titolo un felice commento di Umberto Eco, che defin\u00ec il suo amico un \u201cmonello della musica\u201d, proprio per la capacit\u00e0 dell\u2019etnomusicologo di occuparsi di aspetti culturali completamente ignorati dai pi\u00f9&#8230; <\/em>(Ciro De Rosa<strong>, Blogfoolk<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un \u201cmonello\u201d lo ha definito l\u2019amico e collaboratore Umberto Eco. Per la sua ironia, il suo fare tutto sul serio ma senza mai prendersi troppo sul serio. Aveva la capacit\u00e0 di riuscire a trovare un equilibrio tra impegno e leggerezza, tra erudizione vastissima e talento comunicativo, che gli consentiva di sedurre e farsi intendere sia da un maestro d\u2019orchestra che da persone non istruite. Con tutte le difficolt\u00e0 che si potevano incontrare, date dalle distanze sociali, culturali, economiche che esistevano tra chi apparteneva a mondi diversi e lontani. Ma Leydi sapeva come abbattere le barriere.<\/em> <em>A leggere le sue parole, fissate da Aurelio Citelli in una lunga intervista raccolta nel 1996 in occasione della lavorazione del documentario Roberto Leydi. L\u2019altra musica, prodotto dalla Provincia di Milano nel 2004, e allegato\u00a0alla recente pubblicazione Roberto Leydi. Il \u2018monello\u2019 che ci fece conoscere l\u2019altra musica, sempre a cura di Aurelio Citelli (Associazione culturale Barab\u00e0n), a tratti ci si commuove per la passione che ha animato lo studioso piemontese.<\/em><strong> <\/strong>(Chiara Ferrari,<strong> Patria Indipendente<\/strong>)<br><\/p>\n\n\n\n<p><em>A vent\u2019anni dalla scomparsa Roberto Leydi, etnomusicologo docente, giornalista, saggista, conduttore di programmi televisivi e radiofonici viene dedicato, a cura di Aurelio Citelli, un esauriente saggio che offre un ampio quadro della personalit\u00e0 dello studioso che, con il suo lavoro e la sua ricerca, ha sicuramente contribuito a cogliere le trasformazioni sociali e politiche del nostro Paese. <\/em>(Massimo Cecconi,<strong> Foglieviaggi<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un libro documentario davvero notevole che racconta la vita e l&#8217;attivit\u00e0 di un grande del &#8216;900 italiano, Roberto Leydi, sapientemente redatto da Aurelio Citelli al quale va il mio plauso e riconoscenza x avermi condotto x mano in un mondo a me assai caro, quello della ricerca e salvaguardia delle tradizioni popolari attraverso l&#8217;espressione canora e musicale. Una lettura che mi ha appassionato in queste giornate estive facendomi ripercorrere vissuti che hanno segnato e arricchito la mia vita. Grazie<\/em>. <strong>Antonio Zabatta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Bel libro veramente, come mi avevano preannunciato gli amici Doro, Lovatto e Bermani. Ciao, grazie ancora e complimenti. <\/em><strong>Franco Castelli<\/strong><br><br><em>Di ritorno a Roma ho trovato il volume\u00a0Roberto Leydi da lei curato, che mi aveva inviato.\u00a0Grazie.\u00a0Il libro si legge, con emozione, tutto di un fiato ed \u00e8 pieno di \u00a0immagini e testimonianze, prima fra\u00a0tutte il testo integrale della sua approfondita intervista con Roberto, del 1996; Il tutto corredato da un\u2019esauriente bibliografia-discografia, dal suo bellissimo videodocumentario Roberto Leydi. L\u2019altra musica,\u00a0del 2004 (che, quando ancora insegnavo, appassionava molto i miei studenti) e da un&#8217;efficace selezione di Canti e musiche per Roberto. Davvero complimenti!<\/em>  <strong>Francesco Giannattasio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro Aurelio grazie per il volume. Complimenti, molto bello.<\/em> <strong>Ignazio Macchiarella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho ricevuto e letteralmente divorato questo bel libro di Aurelio Citelli, \u201cRoberto LEYDI \u2013 Il monello che ci fece scoprire l\u2019altra musica\u201d. Un libro biografico e divulgativo, tramite interviste a lui medesimo e ai suoi innumerevoli collaboratori, sulla figura \u201csocratica\u201d di questo grande ricercatore e etnomusicologo italiano, purtroppo non pi\u00f9 tra noi (\u2026) Il libro di Aurelio Citelli si snoda come una ricerca pregna di notizie, aneddoti, citazioni e pensieri profondi sul mondo della ricerca etnomusicologica italiana (e non solo), ragionandoci e cercando di rappresentare in modo obbiettivo le opere e l\u2019uomo.<\/em> <em>P.S. (Rivolto soprattutto ai giovani \u201cfolkettari\u201d e agli inconsapevoli ballerini): se non ci fosse stato Roberto Leydi, probabilmente oggi non saremmo qui a suonare e ballare le cose che ci piacciono tanto. Molto probabilmente, sarebbero gi\u00e0 sparite nell\u2019oblio e nell\u2019incultura che ha pervaso il mondo contemporaneo, non solo in tempi recenti. Il cosiddetto \u201criflusso\u201d era appena dietro l\u2019angolo, non lo scordiamo\u2026<\/em> <strong>Rinaldo Doro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>224 pg. + 16 pg. inserto a colori<br>ISBN 978-88-909698-5-0<br>ACB\/BOOK 27<br>\u00a9 2023 Associazione culturale Barab\u00e0n<br><\/p>\n\n\n\n<p>Acquista il libro online presso Fototeca Gilardi:<br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/fototeca-gilardi.com\/prodotto\/roberto-leydi-il-monello\/\" target=\"_blank\">https:\/\/fototeca-gilardi.com\/prodotto\/roberto-leydi-il-monello\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/353.-Leydi-Armstrong-e-Sentieri-Giuseppe-Tassis-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5108\" width=\"433\" height=\"317\"\/><figcaption>Da sin.: Joe Sentieri, Louis Armstrong e Roberto Leydi. Dietro Giuseppe Tassis. Milano, Piazza Diaz, anni Cinquanta.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A vent\u2019anni dalla scomparsa di Roberto Leydi (Ivrea, 1928 &#8211; Milano, 2003), grande etnomusicologo italiano, viene pubblicata per ACB &#8211; l&#8217;etichetta editoriale di Barab\u00e0n &#8211;  una inedita e straordinaria testimonianza dello studioso raccolta da Aurelio Citelli nel 1996 in occasione della lavorazione del video &#8216;Roberto Leydi. L\u2019altra musica&#8217;.&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/baraban.it\/web\/2023\/06\/16\/roberto-leydi-il-monello-che-ci-fece-conoscere-laltra-musica\/\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Roberto Leydi. 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