{"id":6890,"date":"2023-09-10T16:09:00","date_gmt":"2023-09-10T17:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=6890"},"modified":"2024-02-18T16:15:46","modified_gmt":"2024-02-18T17:15:46","slug":"leydi-il-monello-della-cultura-italiana-ad-ivrea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2023\/09\/10\/leydi-il-monello-della-cultura-italiana-ad-ivrea\/","title":{"rendered":"Ivrea: Leydi, il monello della cultura italiana"},"content":{"rendered":"\n<h2>Roberto Leydi \u201cmonello della cultura italiana\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>IL MUSICOLOGO MORTO 20 ANNI FA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>da \u201c<a href=\"https:\/\/www.risvegliopopolare.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il Risveglio Popolare<\/a>\u201d del 07 settembre 2023<br>di <em>Fabrizio Dassano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IVREA \u2013<\/strong> Una giornata di studio intensa dedicata al ricercatore eporediese Roberto Leydi, sabato 2 settembre, ideata dall\u2019Associazione di Storia e Arte Canavesana in collaborazione con il Centro Etnologico Canavesano per commemorare il 20\u00b0 anniversario della scomparsa. \u201c<em>Roberto Leydi (1928\u20132003), l\u2019eporediese paladino dell\u2019altra musica<\/em>\u201d si \u00e8 tenuta nella chiesa di San Gaudenzio, grazie alla collaborazione con <em>Ij Croass d\u00ebl Borgh\u00e8t<\/em> e al patrocinio della Citt\u00e0 di Ivrea. Il programma, di alto livello, ha caratterizzato il pomeriggio e la serata, quest\u2019ultima dedicata a interventi canori e musicali del mondo della musica \u201c<em>non colta<\/em>\u201d, con Amerigo Vigliermo (Coro Bajolese), che con Leydi si \u00e8 dedicato alla ricerca delle radici del canto popolare canavesano, e Aurelio Citelli con \u201c<em>Roberto Leydi, il \u2018monello\u2019 che ci fece scoprire l\u2019altra musica<\/em>\u201d, con i suoni del gruppo Barab\u00e0n. Gli interventi pomeridiani sono stati preceduti e poi moderati dal presidente dell\u2019Asac Tiziano Passera che ha fatto il punto sulla ricerca di Leydi a 20 anni dalla morte, delineando anche le notizie sulla sua famiglia\u2026 \u201c<em>giunta a Ivrea nell\u2019800, si ricorda il fotografo della fine di quel secolo, Angelo Leydi che aveva studio davanti la chiesa di San Domenico in via Arduino. Conosciute anche le sorelle, affermate modiste cittadine. Roberto era nato il 21 febbraio 1928 e come un altro illustre precedente canavesano, Costantino Nigra, si occuper\u00e0 di etnomusicologia per tutta la vita.<\/em><br><em>Negli anni \u201850 fu cofondatore dello Studio di fonologia musicale Rai di Milano, collaborando con Luciano Berio e Bruno Maderna<\/em>\u201d.<br>Aurelio Citelli ha parlato del docufilm da lui realizzato nel 1996 a Orta San Giulio e a Milano e del suo rapporto con Leydi. Ha esordito con un omaggio alle vittime di Brandizzo e sottolineato \u201c<em>che la ricerca di Leydi si occupava dei lavoratori e del loro mondo, e che con l\u2019amico Umberto Eco, Leydi fond\u00f2 il Dams a Bologna nel 1971. Dopo la guerra aveva aperto un negozio di dischi a 78 giri in via Montenapoleone, ma l\u2019avventura and\u00f2 male perch\u00e9 erano appena usciti i 33 giri<\/em>\u201d. Era entrato a l\u2019Avanti come critico musicale nel 1948, poi in Rai e successivamente a L&#8217;Europero dove port\u00f2 Fedinando Scianna, il grande fotografo di Bagheria. Citelli ha rammentato spettacoli memorabili, come \u201cBella ciao\u201d, programma di canzoni popolari interpretato dal Nuovo Canzoniere Italiano. Era un recital organizzato da Filippo Crivelli, Franco Fortini e Roberto Leydi su invito di Nanni Ricordi per il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Gli cost\u00f2 una denuncia per vilipendio delle forze armate per la canzone \u201cO Gorizia tu sei maledetta!\u201d, denuncia che non ebbe seguito.<br>Fu Umberto Eco a definirlo \u201c<em>il monello della cultura italiana<\/em>\u201d. Con una punta polemica, infine, Citelli ha sottolineato che la Rai non ha dedicato spazio a Leydi per i 20 anni dalla scomparsa, e il frutto della sua ricerca musicale \u00e8 finito in Svizzera. Apprezzato dal pubblico il documentario, in cui Leydi raccontava la propria storia di ricercatore e docente universitario.<br>Ha preso poi la parola Franco Castelli del Centro Ricerca Etnomusica e Oralit\u00e0, e fatto il punto del rapporto tra ricerca etnomusicologa di Leydi in Piemonte, i documenti prodotti sui canti popolari del Piemonte nel 1974 e sulle mondine con Liberovici e la scoperta di Teresa\u00a0 Viarengo di Asti, repertorio umano allora vivente, con un catalogo arcaico di canti popolari del vecchio Piemonte: un mondo sonoro diverso da ci\u00f2 che \u00e8 \u201ccolto\u201d, e che non passa dai canali ufficiali.<br>\u201c<em>Un\u2019idea di vita e di cultura dinamica differente da ci\u00f2 che registra la Siae, quell\u2019oralit\u00e0 che sfugge ai parametri dell\u2019ufficialit\u00e0<\/em>\u201d. Una ricerca, quella di Leydi, che riprendeva anche l\u2019esperienza del musicista Leone Sinigaglia sui canti popolari fatta a Cavoretto a inizio \u2018900. Leydi era quello che faceva scoprire \u201c<em>un\u2019altra Italia<\/em>\u201d, diversa dalla canzone italiana dei discografici, secondo la felice definizione di Franco Fortini.<br>E\u2019 seguito Simone Broglia con un gruppo di Pifferi e Tamburi del Carnevale di Ivrea che ha eseguito tre brani tradizionali, ricordando che un componente del gruppo aveva accompagnato Leydi con il magnetofono a registrare il mondo sonoro del Carnevale. Il noto storico eporediese Franco Quaccia ha sottolineato l\u2019importante chiave di lettura del carnevale secondo la storiografia odierna e letto brani degli interventi degli anni \u201970 di Leydi sul Carnevale eporediese. Ha poi proseguito Alberto Lovatto sul rapporto tra Leydi e i canti della Resistenza, ricordando di essersi laureato proprio\u00a0 con Leydi al Dams di Bologna, sottolineando la dimensione politica di Leydi in cui vedeva chiaramente le grandi dinamiche sociali, citando i molteplici interessi e le pubblicazioni.\u00a0<br>Breve coffee-break sul sagrato della chiesa e poi \u00e8 toccato a Rinaldo Doro, musicista e studioso del Centro Etnologico Canavesano, lanciare un grido d\u2019allarme sulla scarsa o nulla conoscenza dell\u2019opera di Leydi e di altri da parte dei giovani che comunque fanno musica, e della genialit\u00e0 di quel \u201c<em>Manuale di etnomusicologia<\/em>\u201d che Leydi scrisse nel 1961, vera pietra miliare, oggi aggiornabile. Ha chiuso la parte pomeridiana Flavio Giacchero con una interessante analisi sulla realt\u00e0 del mondo sonoro \u201caltro\u201d delle Valli di Lanzo, grandi dimenticate dalla ricerca etnomusicale, raccolte attraverso il Centro Ricerca Etnomusica e Oralit\u00e0, erede del Centro Regionale Etnografico Linguistico (Crel) fondato a Torino nel 1992 da Franco Luc\u00e0 con Emilio Jona e Michele Straniero.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img width=\"823\" height=\"436\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Risveglio-7settembre2023-bis.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Ivrea: Leydi, il monello della cultura italiana\" loading=\"lazy\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Leydi \u201cmonello della cultura italiana\u201d IL MUSICOLOGO MORTO 20 ANNI FA da \u201cIl Risveglio Popolare\u201d del 07 settembre 2023di Fabrizio Dassano IVREA \u2013 Una giornata di studio intensa dedicata al ricercatore eporediese Roberto Leydi, sabato 2 settembre, ideata dall\u2019Associazione di Storia e Arte Canavesana in collaborazione con il Centro Etnologico Canavesano per commemorare il&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/baraban.it\/web\/2023\/09\/10\/leydi-il-monello-della-cultura-italiana-ad-ivrea\/\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Ivrea: Leydi, il monello della cultura italiana<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6891,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[22,23,122,210],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6890"}],"collection":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6890"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6890\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6894,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6890\/revisions\/6894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}