{"id":7040,"date":"2024-03-14T08:18:51","date_gmt":"2024-03-14T09:18:51","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=7040"},"modified":"2024-03-14T08:25:08","modified_gmt":"2024-03-14T09:25:08","slug":"moorsoldaten-di-baraban-in-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2024\/03\/14\/moorsoldaten-di-baraban-in-germania\/","title":{"rendered":"Barab\u00e0n negli archivi tedeschi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Centro di documentazione e informazione &#8220;Emsland Camps&#8221;, (Germania nord occidentale), ha richiesto il CD di Barab\u00e0n <strong><em>Il violino di Auschwitz <\/em><\/strong>per la canzone Die Moorsoldaten.<br>Il Centro, fondato negli anni Ottanta da attivisti locali con il sostegno di ex prigionieri, possiede un archivio con una vasta raccolta sulla canzone <strong><em>Die Moorsoldaten <\/em><\/strong>composta da internati politici nel 1933 nel <strong>Campo di B\u00f6rgermoor<\/strong>, il primo lager istituito dal regime nazista per rinchiudervi gli oppositori politici.<br>In 40 anni, il Centro ha raccolto centinaia di dischi, cd, file mp3, cassette, libri di canzoni, ricordi di ex prigionieri del Campo con interpretazioni tedesche e internazionali di <em><strong>Die Moorsoldaten <\/strong><\/em>registrate dagli anni &#8217;30 fino ad oggi. Ora conservano anche la versione di <strong>Barab\u00e0n<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Kralik_Borgermoor-1024x708.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7043\" width=\"579\" height=\"399\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La storia di <strong>Moorsoldaten <\/strong>\u00e8 singolare: nel 1933 a B\u00f6rgermoor era ancora permessa qualche attivit\u00e0 di intrattenimento e cos\u00ec i deportati istituirono una specie di circo-cabaret, chiamato ironicamente <strong>Zirkus Konzentrazani<\/strong>.<br>In occasione di una festivit\u00e0 le SA proposero al Circo Konzentrazanidi esibirsi sia davanti ai detenuti sia ai guardiani; fu cos\u00ec deciso di scrivere una canzone da eseguire durante lo spettacolo; il testo fu scritto dal minatore <strong>Johann Esser<\/strong> e rivisto dall\u2019attore e regista <strong>Wolfgang Langhoff<\/strong>; la musica fu composta da <strong>Rudi Goguel<\/strong>, musicista dilettante.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Kralik_Liedblatt.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7042\" width=\"334\" height=\"536\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br><strong>Die Moorsoldaten<\/strong> descrive la vita dei prigionieri: l\u2019isolamento e il lavoro di bonifica delle paludi; le grida, i colpi, le violenze, la certezza di essere uccisi se avessero tentato la fuga e, infine, la speranza che, un giorno, tutto questo sarebbe finito. La canzone, fortemente anti-nazista, fu cantata al termine dello spettacolo che si tenne domenica 27 agosto 1933. Inizialmente le SS e le SA non compresero il significato del canto; se ne resero conto qualche giorno dopo e la canzone fu immediatamente proibita. Ne erano per\u00f2 state fatte alcune copie che uscirono rocambolescamente dal campo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Montuoro-disegno-di-Maltagliati-690x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7044\" width=\"338\" height=\"501\"\/><figcaption>Maria Montuoro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Durante la Seconda guerra mondiale la canzone fu tradotta in molte lingue e si diffuse in tutti i campi. La versione italiana venne tradotta nel campo di Ravensbruk da alcune detenute fra le quali <strong>Maria Montuoro <\/strong>(1909-2000), palermitana, figlia di un avvocato e attivissima nella Resistenza, arrestata dai fascisti a Belgioioso (PV). Un bella figura che ci piace ricordare.<br>E&#8217; anche grazie a lei che Die Moorsoldaten \u00e8 diventata un po&#8217; italiana finendo nel repertorio di <strong>Barab\u00e0n<\/strong>.<br><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/369_Copertina-CD-Il-violino-di-Auschwitz.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6457\" width=\"343\" height=\"343\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il CD <strong><em>Il violino di Auschwitz <\/em><\/strong>\u00e8 venduto online da Fototeca Gilardi:<br><a href=\"https:\/\/fototeca-gilardi.com\/pro\u2026\/il-violino-di-auschwitz\/\">https:\/\/fototeca-gilardi.com\/pro\u2026\/il-violino-di-auschwitz\/<\/a><br><br>Informazioni sul Centro di documentazione e informazione &#8220;Emsland Camps&#8221;:<br>https:\/\/diz-emslandlager.de\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll Centro di documentazione e informazione &#8220;Emsland Camps&#8221;, (Germania nord occidentale), ha richiesto il CD di Barab\u00e0n Il violino di Auschwitz. Il Centro, fondato negli anni Ottanta da attivisti locali con il sostegno di ex prigionieri, possiede un archivio con una vasta raccolta sulla canzone Die Moorsoldaten (inserita nel CD di Barab\u00e0n).&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/baraban.it\/web\/2024\/03\/14\/moorsoldaten-di-baraban-in-germania\/\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Barab\u00e0n negli archivi tedeschi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6457,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7040"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7050,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7040\/revisions\/7050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/baraban.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}