{"id":8437,"date":"2025-02-08T15:57:00","date_gmt":"2025-02-08T16:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/baraban.it\/web\/?p=8437"},"modified":"2025-02-14T07:41:35","modified_gmt":"2025-02-14T08:41:35","slug":"ministro-si-metta-il-berretto-frigio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/baraban.it\/web\/2025\/02\/08\/ministro-si-metta-il-berretto-frigio\/","title":{"rendered":"Cultura, Olivetti e legge mancia"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo l&#8217;intervento dell&#8217;on. Mauro Berruto tenuto alla Camera dei Deputati il 6 febbraio 2025 sul cosidetto Decreto &#8220;Olivetti&#8221;: <strong>Discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura (A.C. <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/apps\/CommonServices\/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=19&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=2183-A&amp;http_referer=null\">2183-A<\/a><\/strong>)<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=19&amp;idPersona=308815&amp;webType=Normale\">MAURO BERRUTO<\/a> (PD-IDP). Grazie, Presidente. Parto dal titolo: \u201cPiano Olivetti per la cultura\u201d. Le citazioni olivettiane si sono sprecate, ma met\u00e0 del mio corredo genetico viene da Ivrea, dal Canavese, ed allora mi sia permesso iniziare ricordando, in quest&#8217;Aula, Adriano Olivetti, che tra il 1932 e il 1960 guida al successo l&#8217;azienda di macchine per scrivere fondata dal padre Camillo nel 1908, rendendo il suo nome sinonimo internazionale di innovazione di una riforma sociale che tiene insieme progresso materiale, eccellenza tecnica ed etica della responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.328\">A partire dal dopoguerra Olivetti d\u00e0 vita a un sistema di interventi sociali, iniziative culturali ed azioni politiche all&#8217;interno di un unico progetto, definito \u201ccomunit\u00e0\u201d: quartieri residenziali e, in azienda, ambulatori medici, asili nido, la mensa, la biblioteca, un cinema. Tutto gratuito per i suoi lavoratori, perch\u00e9, per lui, l&#8217;attivit\u00e0 di impresa deve assicurare non solo profitti, ma anche lo sviluppo sociale, culturale e umano dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.329\">Nel Salone dei 2000, in via Jervis, Adriano Olivetti invita poeti, scrittori, sociologi, artisti a parlare ai suoi operai; introduce un vero sistema di <em>welfare<\/em> dove c&#8217;\u00e8 anche quella cultura del movimento, riconosciuta in questo decreto grazie a un nostro emendamento, che rende onore al fatto che, nel Parco di Monte Navale, alle spalle della fabbrica dei mattoni rossi, Olivetti inaugura il primo percorso ginnico Vita e Salute che si snoda del verde, intorno alla chiesa di San Bernardino che, con i suoi meravigliosi affreschi, \u00e8 un capolavoro del Quattrocento e che Olivetti mette a disposizione dei suoi operai.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.330\">Olivetti riduce le ore lavorative, mantenendo invariato il salario, e la produttivit\u00e0 aumenta grazie alla motivazione e alla partecipazione dei lavoratori. Ivrea diventa il centro di una cultura aziendale rivoluzionaria. Via Jervis \u00e8 definita la via pi\u00f9 bella del mondo, ma la visione va oltre Ivrea. Penso alla splendida fabbrica di Pozzuoli, con i suoi giardini, le finestre delle officine che si affacciano sul mare, ancora oggi uno dei modelli pi\u00f9 studiati di architettura industriale.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.331\">Alla base, c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea di un sistema di comunit\u00e0 all&#8217;interno di uno Stato socialista e federalista che Olivetti descrive nella sua opera manifesto \u201c<em>L&#8217;ordine politico delle comunit\u00e0<\/em>\u201d, scritto durante l&#8217;esilio in Svizzera tra il 1944 e il 1945. S\u00ec, in esilio, perch\u00e9 Adriano Olivetti \u00e8 anche un convinto antifascista. Trentadue giorni dopo l&#8217;assassinio di Giacomo Matteotti, Adriano e suo padre, Camillo, radunano, il 12 luglio 1924, i cittadini di Ivrea al teatro Giacosa per la pi\u00f9 grande manifestazione pubblica antifascista del Canavese. Pi\u00f9 tardi, durante la guerra, il Governo britannico lo identifica con il nome in codice \u201cBrown\u201d, definendolo \u201cla nostra migliore scommessa\u201d in quanto oppositore del fascismo. S\u00ec, perch\u00e9 la Ivrea di Olivetti \u00e8 la citt\u00e0 che, oggi, dedica la piazza dove sorge il palazzo comunale a Ferruccio Nazionale, impiccato l\u00ec, ventiduenne, il 29 luglio del 1944 dalla compagnia \u201cO\u201d della divisione Xa MAS, che prima, da vivo, gli strappa la lingua e poi lo lascia penzolare con il cappio al collo davanti alla popolazione, costretta a sfilare davanti al suo cadavere, con un cartello addosso che \u00e8 la vergognosa firma di quella Xa MAS, che oggi qualcuno si diverte ad evocare, quasi fosse divertente.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.332\">&#8220;Come la Presidente del Consiglio ha un Piano Mattei per l&#8217;Africa, io voglio un Piano Olivetti per la cultura&#8221;. Parole sue, Ministro, mi rivolgo a lei, che non c&#8217;\u00e8; grazie Sottosegretario Mazzi, purtroppo parlare al Ministro \u00e8 un po&#8217; come scrivere ai Corinzi: tu parli, ma non sai mai quando ti rispondono. Una scelta coraggiosa, molto impegnativa, dedicare questo Piano a Olivetti, per poterne essere all&#8217;altezza: tutto condivisibile, rigenerare le periferie, le aree interne, le biblioteche, promuovere l&#8217;editoria, tutelare gli archivi e cos\u00ec via. Tuttavia, la speranza di essere di fronte a qualcosa di serio si arresta una riga dopo le intenzioni citate. Il Piano Olivetti, quello che dovrebbe rigenerare il Paese con la cultura, \u00e8 realizzato a invarianza finanziaria. Zero risorse aggiuntive, una scatola quasi vuota. Quasi, perch\u00e9 siamo lucidi e riteniamo positivi i 30 milioni per il Fondo per le biblioteche, i 4 milioni per le librerie avviate da <em>under <\/em>35, anche se nessuno di questi Fondi &#8211; ricordiamolo &#8211; \u00e8 strutturale. Positiva \u00e8 la semplificazione per gli spettacoli dal vivo, fino a 2.000 persone, fortemente richiesta da noi, in particolare dopo lo <em>tsunami<\/em> COVID-19. Certamente positivi sono il finanziamento alla Domus Mazziniana e, attraverso un emendamento del collega Amorese, sottoscritto dal nostro gruppo, quello alla Fondazione museo della Shoah per il contributo essenziale che svolge a sostegno della memoria e ringraziamo la determinazione della senatrice Liliana Segre a tal proposito.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.333\">Per il resto, il decreto \u00e8 un insieme di micro misure non organiche, senza visione, finanziate dal Fondo di riserva. Due anni buttati: il Ministero della Cultura resta il clamoroso assente e la non priorit\u00e0 del Governo Meloni. Ci\u00f2 con effetti evidenti: penso al vicolo cieco in cui il Governo si \u00e8 infilato nella volont\u00e0 di rivedere le misure sul <em>tax credit<\/em> cinematografico e i cui esiti sono stati certificati; appena 17 produzioni attive nel nostro Paese, nessuna delle quali internazionali. E che dire della demolizione della 18app? Il settore editoriale denuncia perdite per 22,3 milioni: lo chiamano \u201ceffetto Sangiuliano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.334\">Ministro, lei ha dichiarato che la via del confronto \u00e8 sempre aperta e, allora, ci piacerebbe vederla in Commissione; in quella Commissione i cui lavori sono stati ostaggio di un braccio di ferro tra lei e il Ministro Salvini sul depotenziamento del ruolo delle sovrintendenze, poi risolto con l&#8217;annuncio &#8211; confermato dall&#8217;onorevole Latini poco fa &#8211; di una proposta di legge della Lega. Attenderemo, con curiosit\u00e0, il suo parere, signor Ministro. Se lei ci venisse a trovare, potremmo anche parlare di come trovare una soluzione per i collaboratori precari del Ministero della Cultura. S\u00ec, quei lavoratori titolari di contratti di collaborazione con il suo Ministero, che si trovano in una condizione inaccettabile di cui dovrebbe farsi carico. L&#8217;aspettiamo in Commissione, per spiegarci perch\u00e9 non si sono trovate le risorse per finanziare il Piano Olivetti ma, in compenso, \u00e8 stata creata e finanziata una specifica posizione dirigenziale presso l&#8217;ufficio di gabinetto del Ministro per supportare le azioni inserite nel Piano.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.335\">Lo spiego meglio: un Piano che non ha risorse proprie per realizzare i suoi obiettivi, ma che necessita di un dirigente specifico retribuito per attuarlo. Una perla, che si abbina a un&#8217;altra perla: l&#8217;emendamento che aumenta di 6 milioni le risorse a favore della legge mancia; quella misura, con uno stanziamento di 102 milioni nel triennio che, con la legge di bilancio, ha visto distribuire denaro dalla parrocchia di Santa Maria della Grotticella, a Viterbo, al rifacimento del manto stradale di via Frostella, a Caiazzo, alla manutenzione delle strade rurali del comune di Orune. Nulla contro i comuni citati ma, nel momento in cui il suo decreto viene finanziato, attingendo a fondi di riserva e con misure di durata annuale, come si sente lei, signor Ministro? Ma non \u00e8 finita, perch\u00e9, se qualcuno ancora si chiedesse cosa significa legge mancia, lo spiego con un esempio &#8211; cos\u00ec, a caso, &#8211; comprensibile anche a un bambino.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.336\">Ordine del giorno n.<a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/apps\/CommonServices\/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=19&amp;tipoDoc=odg&amp;idDocumento=9\/02183-A\/60&amp;http_referer=null\"> 9\/2183-A\/60<\/a>, punto 4, con riferimento al Piano Olivetti per la cultura: in mezzo a tre pagine di altre distribuzioni a pioggia di denaro, ce n&#8217;\u00e8 una, a cui lei ha dato parere positivo, che impegna il Governo a destinare 50.000 euro a favore di una societ\u00e0 cooperativa portuale di Brindisi, il cui presidente, come si evince dal suo profilo <em>LinkedIn<\/em>, era un candidato per Forza Italia alle elezioni comunali di Brindisi del maggio del 2023. Guardi, spero che quei soldi servano, almeno, a costruire una biblioteca aziendale o a fare un seminario su Lanza del Vasto, filosofo non violento, nato da quelle parti. Lo dico con tutto l&#8217;orgoglio canavesano che provo in questo momento, di fronte a mancette come questa, Adriano Olivetti si sta rivoltando nella tomba. Come si pu\u00f2 far coesistere Adriano Olivetti con la legge mancia e con un Ministero che ha visto tagliare le sue risorse da 5,5 miliardi del 2015, a poco pi\u00f9 di 3 nel 2025? Dieci anni fa, c&#8217;era la 18app, nata dopo i terribili fatti del Bataclan, proprio per diffondere la cultura fra i giovani come antidoto contro il fanatismo, a difesa della democrazia; c&#8217;era l&#8217;avvio dell&#8217;<em>Art bonus<\/em>; c&#8217;erano risorse e una discussione aperta sul ruolo che la cultura svolge nel Paese. Cultura \u00e8 pensare sempre daccapo, riaffermare continuamente la dignit\u00e0, la centralit\u00e0 dell&#8217;uomo, ricordare la lezione di umanesimo integrale che la civilt\u00e0 del Rinascimento ha reso universale, diceva Adriano Olivetti. La cultura rende i cittadini consapevoli della propria identit\u00e0, ma una identit\u00e0 in continuo dialogo e confronto con il mondo. Oltre a essere lavoro e fattore economico, la cultura \u00e8 la leva determinante non per il dominio ma per la liberazione dell&#8217;individuo e della societ\u00e0. Questo lo diceva Enrico Berlinguer, nella cui segreteria, per anni, proprio con delega alla cultura, militava Aldo Tortorella, il partigiano Alessio, che abbiamo salutato perch\u00e9 se ne \u00e8 andato proprio questa notte.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"iv.337\">Ora, dopo Mattei e Olivetti, vi preghiamo: rispettate la storia, non fate un Piano Berlinguer per qualche cosa. Per\u00f2, Ministro, ricordi che per noi la cultura \u00e8 una priorit\u00e0 e la nostra opposizione non sar\u00e0 mai pregiudiziale: \u00e8 sempre aperta a quel confronto che lei stesso ha evocato. Soprattutto, non vogliamo che proprio in questo Paese, riferimento mondiale dell&#8217;arte, della bellezza, della cultura, un Ministro con le sue deleghe diventi un Ministro senza portafoglio. Il Partito Democratico voter\u00e0 contro questo decreto, ma la invito e l&#8217;aspetto a Ivrea, signor Ministro. Venga a rendere omaggio ai luoghi olivettiani. Fra poco \u00e8 carnevale, venga ad assistere alla battaglia delle arance, festa della libert\u00e0, che rappresenta la rivolta del popolo contro le armate del tiranno; si metta il berretto frigio che, come da regola del carnevale, permette di essere risparmiati dal diventare bersaglio del lancio delle arance; ascolti il mio consiglio: approfitti di questa occasione<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Ascoltato l&#8217;intervento dell&#8217;on. Berruto, Aurelio Citelli presidente dell&#8217;Associazione culturale Baraban, ha inviato questo messaggio al deputato:<\/p>\n\n\n\n<p><em>On. Berruto, Le invio i miei sentiti complimenti per il suo intervento alla Camera dei Deputati in occasione della discussione sul cosiddetto Decreto &#8220;Olivetti&#8221; che ho ascoltato a Radio Radicale. Le sue parole mi hanno emozionato e confortato. Credo sarebbero piaciute anche a un altro grande eporediese poi divenuto milanese: Roberto Leydi.<br>Grazie.<br>Aurelio Citelli<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Questa la risposta dell&#8217;on. Berruto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie mille Aurelio, il suo messaggio mi fa davvero piacere. Conosco solo indirettamente la storia di Roberto Leydi, ma s\u00ec mi piace pensare che i nostri mondi (per me lo sport, per voi la musica) siano davvero espressioni di cultura a pienissimo titolo, oltre ad essere due (forse gli ultimi?) linguaggi universali.<br>E mi permetto di dire che in comune, tutti e tre, abbiamo anche un approccio e uno sguarda &#8220;antropologico&#8221; sul mondo che \u00e8 il regalo pi\u00f9 bello che io abbia mai ricevuto.<br>Grazie ancora,<br>Mauro<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l&#8217;intervento dell&#8217;on. Mauro Berruto tenuto alla Camera dei Deputati il 6 febbraio 2025 sul cosidetto Decreto &#8220;Olivetti&#8221;: Discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, recante misure urgenti in materia di cultura (A.C. 2183-A) MAURO BERRUTO (PD-IDP). Grazie, Presidente. 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