Sono su Youtube due nuovi video di Barabàn: Curmaia, siur padron!, sintesi del concerto omonimo tenuto da Barabàn e Coro Storie, Canti, Fogli volanti all’Auditorium San Dionigi di Vigevano (PV) il 16 novembre 2024 per il progetto Con i piedi nell’acqua. Donna, canto e lavoro tra Lomellina e Oltrepò Pavese e La fia rubada (1), tratto dallo stesso spettacolo.
Dedicato alla cultura delle terre del riso, il progetto Con i piedi nell’acqua. Donna, canto e lavoro tra Lomellina e Oltrepò Pavese, ideato da Aurelio Citelli e organizzato dall’Associazione culturale Barabàn, ha avuto il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Rete Cultura Vigevano, Società Storica Vigevanese, Associazione Amici del Museo di Arte e Tradizione Contadina di Olevano di Lomellina, Fototeca Gilardi, Pro Loco di Santa Margherita Staffora, Comune di Rosate, CREO (Centro Ricerca Etnomusica e Oralità) e il fondamentale contributo di AESS (Archivio di Etnografia e Storia sociale e Regione Lombardia.
Curmaia, siur padron!
Inanellando canzoni popolari e testimonianze, musica e racconti, Curmaia, siur padron! (la curmaia era la festa di fine monda) è stata una finestra aperta sulla risaia lomellina e sul suo straordinario patrimonio culturale. Filo conduttore dello spettacolo sono state le letture – a cura di Alice Cazzaniga e Maddalena Soler – di testimonianze di ex mondine lomelline raccolte da M. Antonietta Arrigoni e Marco Savini: schiette, smaliziate, talvolta dure, le parole delle mondariso hanno fatto da trait d’union tra canzoni di lavoro, stornelli, polche e monferrine, in un viaggio emozionante di voci di donne, storie di fatica e rivendicazioni per raccontare uno dei capitoli più intensi della storia sociale e della condizione femminile nel Nord Italia.
(1) Pubblicata nell’album Naquane edito da Barabàn nel 1990, La fia rubada (La ragazza rapita) è la reinterpretazione di un brano raccolto a Cozzo (PV) da Marco Savini e Pietro Sassu dalla voce di Adele Vandone una delle più prestigiose interpreti lomelline.