Canti randagi 2

LA STORIA
Nel 1984, un disco in dialetto genovese, Creuza de mä scalò le classifiche mondiali e, fuori dalle mode della ethno-word, fece conoscere la musica d’arte italiana di Fabrizio De André a livello internazionale. A dieci anni dall’uscita di Creuza de mä era stato pubblicato il fortunatissimo e vendutissimo (sfiorò le 20.000 copie di vendita) Canti randagi 1. Canzoni di fabrizio De André nel quale Barabàn ripropose Canzone del Maggio.
Numerose furono, in tutta Italia, le versione “live” di Canti randagi con affollati concerti tenutisi a Monza (Teatro Manzoni), Milano (Piccolo Teatro Studio), Brescia, Udine, Quartucciu (CA), Vinadio (CN), Pertosa (SA), ai quali presero parte alcuni degli interpreti presenti nel CD. Barabàn fu sempre presente.

Progetto apprezzato dallo stesso Faber – che presenziò, all’insaputa del pubblico, alla “prima” che si tenne al Teatro Manzoni di Monza, nel maggio 1995 – Canti randagi rappresenta l’unico approccio italiano alla musica etnica e all’espressività artistica dei linguaggi delle minoranze.

Dopo la scomparsa di Faber, fu realizzato Canti randagi 2, attraverso la registrazione dal vivo di un evento con protagonisti alcuni suoi capolavori, riletti ed interpretati da alcuni dei più bei nomi della nostra world music, noti e apprezzati all’estero.

Fabrizio De André

IL PROGETTO
Il 28 Novembre 2009, nell’ambito del Meeting etichette indipendenti, otto gruppi di ispirazione tradizionale della musica popolare, intrecciati a collaborazioni speciali, affiancati da alcuni protagonisti della nostra canzone d’autore, hanno inciso 10 tracce che, per colore e intensità lasciano il segno, evidenziando il grande respiro internazionale che caratterizza questo CD distribuito da Universal. Canti Randagi 2 rappresenta la continuazione di quel progetto che rappresentò un’incursione nei territori della musica etnica, qualificandosi come punto di riferimento di tutti i musicisti e operatori, alla ricerca di un equilibrio tra passato e futuro della nostra musica popolare italiana e del suo particolare rapporto con la “parola cantata”.

Barabàn

Hanno scritto:
E’ un lavoro intelligente, divertente, decisamente piacevole da ascoltare e riascoltare. Si tratta della prosecuzione di una lavoro edito con il titolo di Canti Randagi, che ha costituito un pietra miliare della world music italiana, forse il primo vero lavoro di questo filone musicale.
In questa prosecuzione ideale di un cammino iniziato nel 1995 con quel lavoro, il gruppo di artisti di allora si arricchisce di altre presenze e costituisce una ricco panorama di alcuni fra i più importanti esponenti del folk italiano: Baraban per la Lombardia, Elena Ledda per la Sardegna, Riccardo Tesi e Bandaitaliana, sono alcuni fra i più noti esponenti a cui di è aggiunto fra gli altri, Mario Incudine e Gruppo Terra ed un folto gruppo di altri artisti del Sud.
(…) Consigliatissimo agli appassionati di De Andrè ed, ovviamente, agli amanti della musica Folk
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Canti randagi 2