Franco Ghigini
ci ha lasciati

Franco Ghigini (1957), di Gardone Valtrompia (BS), ricercatore, musicista, pubblicista, tra i più colti, impegnati e raffinati etnografi italiani, è scomparso il 28 gennaio 2024 dopo una lunga malattia.

Caro amico di Barabàn da quarant’anni, Franco si era laureato con lode in Etnomusicologia con Roberto Leydi presso il DAMS di Bologna e da oltre trent’anni era impegnato in ambito storico-etnografico ed etnomusicologico.
In collaborazione con enti pubblici e musei ha svolto ricerche in Valle Trompia e nel Bresciano approfondendo le peculiarità espressive delle culture locali, i repertori musicali di tradizione orale e l’evoluzione novecentesca delle musiche popolari. Autore di volumi, saggi e articoli per riviste specializzate, ha curato pubblicazioni in ambito storico-etnografico e produzioni discografiche dedicate alle tradizioni musicali bresciane.

Il volume di Franco Ghigini “Quando suonavano strade e piazze”, Comunità Montana Valle Trompia, 2017.

Suonatore di organetto diatonico, Franco si è occupato professionalmente di musica: fino al 1996, come insegnante di musiche tradizionali presso la Scuola di Musica Popolare ACP Valle Verzasca (Svizzera) e successivamente come musicista compositore. Suoi brani sono stati utilizzati in film, documentari e teatro. Nel 2018-2019 ha insegnato Etnomusicologia al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.
Qualche mese fa, seppur da tempo malato, aveva acquistato un nuovo organetto diatonico. Voleva ricominciare a suonare: era curioso di scoprire le nuove sonorità dello strumento, pronto a partire per nuovi viaggi musicali.

Parole di vento, Rotonda tramonti (di Franco Ghigini)

Persona di rara sensibilità, discreto, sempre disponibile e cortese nei modi, Franco sapeva cogliere immediatamente l’essenza di un progetto, di una ricerca, di una testimonianza, di un disco.
Sapeva coltivare le amicizie.

Lo avevamo conosciuto nel 1984 quando chiamò Barabàn – tra gli altri – a partecipare a Suoni nella Valle, festival di musica tradizionale da lui pensato e organizzato a Villa Carcina (BS). Da allora tante sono state le occasioni che ci hanno visti insieme: ad ogni incontro scaturivano idee per nuove avventure, spesso rimaste solo nelle nostre teste per mancanza di tempo.

Fu lui, nel 2004, a metterci in contatto con Libero Giacomelli, bellissima figura di partigiano di Bovegno (BS) – e primo sindaco della cittadina valtromplina, dopo la Liberazione – del quale raccogliemmo insieme una straordinaria testimonianza in video finita nel nostro DVD “Venti5 d’Aprile”.

Affidarsi a Franco significava avere la certezza di essere sulla buona strada; da lui venivano sempre idee e spunti interessanti, riflessioni profonde da raccogliere e su cui lavorare, rapporti umani da coltivare, modi gentili da apprendere.

Caro Franco, ci mancherai.

Buon viaggio.