Venti5 d’Aprile.
Musica per la festa della Liberazione

BARABAN – CONCERTO PER IL 25 APRILE

Barabàn, spettacolo Venti5 d’Aprile, Macherio (MB), 2022.

Il concerto

Le luci si spengono ed entrano in scena i musicisti: sullo schermo Luchino dal Verme, comandante della Divisione garibaldina “Antonio Gramsci”, racconta quando i nazisti hanno invaso la sua casa in Oltrepò pavese, distrutto la biblioteca e scritto su una finestra “Conte, sei un partigiano”. Luchino rievoca il suo viaggio verso casa, da “sbandato”, l’8 settembre: “lì è cominciata la nostra Liberazione”. Barabàn attacca Bella ciao.

Inizia così Venti5 d’Aprile: uno spettacolo moderno e di straordinaria efficacia. Un vera e propria lezione di storia in musica che racconta – attraverso canzoni e melodie di rara bellezza, appassionate testimonianze e immagini di grande forza evocativa – cosa è stata la Resistenza.

Canti come Fischia il vento, Pietà l’è morta, Sotto a chi tucca, Oltre il ponte, si intrecciano ai racconti di un superstite di Cefalonia, alle parole di donne e uomini che hanno visto e vissuto.

Intenso il momento dedicato al dramma ebraico, con i musicisti che eseguono una melodia yiddish mentre sullo schermo scorrono le immagini della sinagoga di Berlino in fiamme.

Poi la narrazione si fa incalzante, vibrante. Le musiche prendono vigore. Si ascoltano testimonianze di partigiani e staffette, passano filmati dei “ribelli” in bianco e nero su arie della Resistenza suonate da una suggestiva orchestra di ocarine improvvisata da Barabàn. Finalmente un suono di campane a festa annuncia il 25 Aprile. Sullo schermo scorrono le immagini dei camion partigiani che entrano a Milano tra ali di folla che applaude.

Si canta Bella ciao. E’ festa. E’ la Liberazione.

Il concerto si chiude sulle note di 14 Luglio, uno scatenato swing che accompagna le immagini di un 25 Aprile d’oggi, finalmente a colori.

Venti5 d’Aprile, allestito nel 2005 in occasione del 60° Anniversario della Liberazione, ha avuto oltre 90 repliche. Nello stesso anno è stato prodotto l’omonimo DVD che ha avuto il patrocinio dell’ANPI e di innumerevoli Comuni e Province lombardi.

Aurelio Citelli (foto Ralf Shulze)


Musicisti

Vincenzo Caglioti: organetto diatonico, cori
Aurelio Citelli: voce solista, tastiere, bouzouky
Giuliano Grasso: violino, cori
Antonio Neglia: chitarre, mandoloncello, bandurria, cori
Alberto Rovelli: contrabbasso
Jacopo Soler: flauto, sax, cori

Testimoni in video

Luchino dal Verme “Maino”, Giorgio Strehler, Leo Valiani, Ando Gilardi, Antonietta Romano Bramo, Agide Sassi, Libero Traversa.

Recensioni

Un inno alla Liberazione cantato dai sei musicisti polivalenti, rievocato dalle voci di reduci e superstiti, rafforzato dalla presenza di un pubblico numeroso e generoso di applausi. Questo è stato Venti5 d’Aprile… il pubblico ha gradito, lasciandosi prima emozionare dal racconto in bianco e nero nei giorni della lotta e poi, quando un suono di campane a festa ha annunciato il 25 Aprile e sullo schermo sono comparse le immagini dei camion partigiani all’arrivo a Milano tra ali di folla, lasciandosi contagiare dal ritmo festoso di Bella ciao. Le immagini sullo schermo acquistano finalmente i colori, la guerra partigiana è alle spalle, i Barabàn lasciano il palco, il pubblico applaude e ringrazia.” (La Provincia di Cremona, 2006).

Resistenza, Liberazione, antifascismo, memoria, lotta per la libertà, eroismo partigiano, costituzione democratica… Parole, parole, parole. Poi, una sera, arrivano i Barabàn, sei musicisti doc col pallino delle tradizioni vocali e della cultura popolare: tanta gente – giovani, giovanissimi, vecchi partigiani, donne, intere famiglie – si stringono nella Sala Consigliare, (strapiena all’inverosimile), e accade che all’improvviso le parole riacquistino un senso, ritrovano un “peso”, tornano ad essere vita, emozione, ideale. I Barabàn ci sanno fare. Hanno un loro “suono” e una particolare genuinità, sanno condire suoni, melodie vetuste con ingredienti elegantemente etno-folk, sono appassionati traghettatori della memoria orale. E sanno trascinare il pubblico.” (Libertà, 2005).

“Un toccante viaggio attraverso canti e canzoni, filmati di repertorio, musiche e stralci di interviste ad alcuni protagonisti della Resistenza. Sotto gli occhi del pubblico scorrono le immagini di un periodo storicamente devastante. ..Questo lungo lavoro di ricerca prende vita sul palco. E dietro a tutto questo ci sono loro, i Barabàn… ” (Il Punto, 2011).


Concerto per le scuole

E’ disponibile un concerto didattico per le scuole, dedicato ai valori della Resistenza e della pace, realizzabile la mattina.

Scheda tecnica

Il concerto dura 90 minuti e si può realizzare in teatri, auditorium e spazi dotati di schermo cinematografico (o parete bianca) e luci. Barabàn dispone di impianto di sonorizzazione e sistema di proiezione (videoproiettore + Dvd player).

Per l’allestimento dello spettacolo occorrono:

  • palco o pedana di m 6×8
  • schermo cinematografico a fondo palco (minimo m 2,50 x 1,80)
  • illuminazione (almeno 3.000 watt – fari bianchi)
  • presa 220 volt di 3 Kw
  • 4 sedie senza braccioli

Per spettacoli all’aperto si richiede il palco coperto.

Promozione

Per la promozione del concerto sono disponibili:

  • programma del concerto e scheda di Barabàn
  • foto dei musicisti
  • DVD promo dello spettacolo


Informazioni

info@baraban.it
tel. 338 7189841
ESTERO
tel. 0039 339 3271747